Minori stranieri non accompagnati, approvata la legge che vieta il respingimento Montecitorio licenzia il testo con 375 sì. Gentiloni: "Scelta di civiltà". Soddisfatti Unicef e Save the Children: "Giornata storica"

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Ok definitivo della Camera al testo che tutela i migranti minori non accompagnati, impedendone il respingimento alla frontiera. Il provvedimento, che riguarda bambini e ragazzi giunti in Italia senza una famiglia, è stato approvato con 375 voti a favore, 13 contrari (Lega) e 41 astensioni (Fi, Cor e Fd9).

“Il Parlamento ha approvato la legge per i minori stranieri non accompagnati. Una scelta di civiltà per la tutela e l’integrazione dei più deboli” ha twettato il premier Paolo Gentiloni. Soddisfatto l’Unicef che ha parlato di “un importante passo avanti per i bambini migranti e rifugiati che sono fuggiti da situazioni invivibili e sono arrivati in Italia pieni di speranza per un futuro”. Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia, ha ricordato solo nel 2016, 25.850 bambini e adolescenti non accompagnati sono arrivati nel nostro Paese, più del doppio rispetto ai 12.360 del 2015, il 91% di tutti i 28.200 minorenni che hanno raggiunto l’Italia. Le disposizioni principali contenute nella legge, sottolinea l’Agenzia Onu, sono in linea con quanto raccomandato dall’Unicef e coerenti con gli impegni del Governo italiano – derivanti dall’adesione alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e all’Agenda 2030 – di difendere i diritti di ogni bambino sul territorio.

“L’Italia può dirsi orgogliosa di essere il primo Paese in Europa a dotarsi di un sistema organico che considera i bambini prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di migranti o rifugiati” ha commentato, invece, Raffaela Milano. “Rivolgiamo un sentito ringraziamento alla prima firmataria Sandra Zampa, che insieme agli altri firmatari non ha mai smesso di dialogare costantemente con tutti i soggetti coinvolti e di seguire con determinazione l’iter legislativo del ddl, e ai relatori alla Camera e al Senato, Barbara Pollastrini e Riccardo Mazzoni, per il loro impegno nel portare la legge in votazione nelle rispettive aule” ha proseguito. “Oggi è una giornata storica per i diritti di tanti minori vulnerabili – ha concluso Milano -. Armonizzando la normativa sulla protezione dei minori e quella sull’immigrazione, il testo unico approvato oggi alla Camera recepisce infatti pienamente i principi fondamentali della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, garantendo così ai minori stranieri non accompagnati – quelli già presenti in Italia e quelli che arriveranno quest’anno – la protezione e le opportunità di inclusione di cui hanno bisogno. Ora il nostro impegno sarà volto ad ottenere una piena e rapida attuazione della legge per uscire definitivamente da una logica emergenziale e poter contare, d’ora in avanti, su un sistema strutturato e organico“.

Nel 2017 sono giunti in Italia già circa 3 mila i minorenni stranieri non accompagnati. L’impennata degli arrivi di giovanissimi ha reso necessario l’istituzione nel 2014, all’interno del Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno, di una Struttura di missione per l’accoglienza di questi soggetti vulnerabili. Il modello attivato dal ministero prevede una fase di prima accoglienza in strutture governative ad alta specializzazione e un’accoglienza di secondo livello nell’ambito dello Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) dedicato ai minori stranieri soli, adeguatamente potenziato. Per l’accoglienza di ciascun minore straniero non accompagnato lo Stato prevede un finanziamento di 45 euro al giorno. Il Viminale ha predisposto interventi a sostegno dei Comuni che puntano ad ampliare il numero dei posti per la prima e la seconda accoglienza, contribuendo anche economicamente ai relativi oneri. L’escalation di sbarchi ha portato l’Italia a chiedere un aiuto alla Commissione europea e Bruxelles ha stanziato 13 milioni di euro.

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