Bloccano ambulanza contromano con a bordo un ferito grave

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“Vergogna”. E’ il grido che hanno uditogli autisti di un’ambulanza della Croce Rossa di Beinasco, che hanno visto sbarrarsi la strada da due automobilisti mentre a bordo c’era un paziente con in corso un emorragia interna. Il mezzo era appena uscito dall’ospedale San Luigi e, per evitare il traffico del pomeriggio, l’autista ha deciso di prendere in contromano l’ingresso dell’Interporto di Orbassano. La manovra ha indignato i due attivisti del codice stradale tanto da improvvisare un posto di blocco. Le spiegazione del 118 non sono servite a nulla. Il mezzo è dovuto tornare indietro, perdendo circa venti minuti nel traffico.

Operato d’urgenza

Come riporta il quotidiano “La Stampa”, il ferito è stato ricoverato alle Molinette e sottoposto d’urgenza a un intervento chirurgico salvavita, mentre in serata Claudio, uno dei due paladini del codice della strada, di professione tassista, ha raccontato la sua storia sui social in cerca di gloria: “L’ambulanza entra in contromano senza nessun motivo e avanza decisa”. Il post, corredato da fotografie, ha reso possibile l’identificazione del suo compagno. “Meno male che sono volontari che aiutano i cittadini nel momento del bisogno, ma almeno quando girano a vuoto non mandino le persone all’ospedale per colpa loro”. Il post è rimasto online per qualche ora, ricevendo molti “Mi Piace”. Alcuni utenti hanno fatto notare che ai mezzi di soccorso, con lampeggianti accesi, è concesso derogare alle norme del codice della strada e fermare un’ambulanza, in qualsiasi caso, non è mai una grande idea. Post e foto sono stati rimossi, ma i due sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio.

Dai social alla denuncia

“Ritengo doveroso tutelare la mia associazione da eventuali azioni legali che potrebbero essere intraprese in seguito a un possibile aggravamento del paziente trasportato – ha spiegato Davide Castelli, presidente della Croce Rossa di Beinasco, che ha sporto querela presso i carabinieri di Beinasco -. Ma voglio soprattutto difendere il mio personale che lavora ogni giorno”. Castelli è stato contattato dai due paladini del codice stradale, che hanno provato a scusarsi in tutti i modi, ma per il momento non ha nessuna intenzione di ritirare la querela: “Nonostante le spiegazioni del nostro autista, che si è comportato in maniera ammirevole, senza reagire a insulti e provocazioni, quei due soggetti hanno continuato il blocco. Mentre uno filmava la scena, il secondo ci ha fatto perdere ulteriore tempo chiedendo le generalità del nostro operatore. Come fosse un tutore dell’ordine. Solo grazie all’intervento dell’infermiera è stato possibile fare retromarcia”. Castelli si augura che episodi come questo non si ripetano: “Il servizio che garantiamo noi e tutte le realtà come la nostra, 365 giorni all’anno e 24 ore su 24, non è un gioco. Chi si permette di fermare un’ambulanza in corsa per avere un like su qualche social network si deve rendere conto della gravità di quello che sta facendo”.

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