IL SANTO DEL GIORNO SANTO STEFANO HARDING

16013

s.stefano hardingSanto Stefano Harding, abate a Cîteaux in Burgundia, nell’odierna Francia.Stefano sarebbe nato verso il 1060, dalla nobile famiglia degli Harding, a Meriot nei dintorni di Sherborne nella contea del Dorset (Inghilterra Meridionale). Ebbe una gioventù alquanto avventurosa, ancora giovane entrò nell’abbazia benedettina di Sherborne, dove fece la professione religiosa, ma durante gli sconvolgimenti che fecero seguito alla conquista normanna, abbandonò la vita religiosa e partì per la Scozia; poi si spostò a Parigi per dedicarsi agli studi. In seguito fece un pellegrinaggio a Roma, con lo scopo di ottenere il perdono della sua rinuncia; con lui era un giovane chierico e insieme recitavano strada facendo l’intero Salterio. Sulla strada del ritorno, si fermarono nell’abbazia cluniacense di Molesme in Borgogna, da poco fondata (1075) dal monaco francese Roberto che ne era l’abate; la vita povera ed austera della comunità, attrasse Stefano Harding che volle rimanervi come monaco. L’abbazia di Molesme prosperò, fondò filiali e divenne ricca e potente; ma a poco a poco lo spirito che ne aveva animato la riforma e la fondazione, prese a decadere fino a scomparire. L’abate fondatore Roberto, con un piccolo gruppo di monaci fedeli, rimaneva fermo alla spiritualità dei primi tempi benedettini, mentre la maggioranza dei monaci era favorevole alle regole di Cluny, in quel tempo diffuse nella gran parte delle abbazie. Alla fine, visto i contrasti che dividevano la comunità di Molesme, l’abate Roberto, ottenuta l’autorizzazione dell’arcivescovo di Lione, Ugo, nel 1098 lasciò l’abbazia con i monaci fedeli, fra cui Stefano Harding, e si trasferì a Citeaux, a circa 20 km a sud di Digione, per fondare un nuovo monastero, su un terreno donato dal visconte Rinaldo di Bearne, con l’aiuto del duca Eudes di Borgogna, che divenne uno dei più generosi benefattori della nuova abbazia.

La storia di Stefano Harding rimanda dunque alle origini dell’ordine monastico dei cistercensi, tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo. Il principio ispiratore di questa nuova comunità era la volontà di ristabilie l’obbedienza alla Regola benedettina nella sua integrità. Di Citeaux Stefano Harding diverrà anche abate. E sarà lui ad accogliere qui san Bernardo, la figura che col suo carisma contribuirà alla grande fioritura del nuovo ordine monastico. Già sotto la guida di Stefano Harding furono dodici le fondazioni nate da Citeaux. Morto nel 1134, è stato canonizzato nel 1623.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS