Flop filobus, troppi chilometri a motore: 4 vetture nuove su 15 già guaste Notoriamente troppo lungo il tratto dal deposito di Tor Pagnotta all'inizio della rete elettrica a Porta Pia: si fermano 4 mezzi inaugurati da meno di 24 ore

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Falsa partenza per i nuovi filobus della linea elettrificata di Roma, fermi per i guasti subiti dopo l’inizio del servizio e dopo una formale inaugurazione nella giornata del 27 marzo nel deposito di Tor Pagnotta, partecipata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dall’assessore alla Mobilità, Linda Meleo, e dall’amministratore unico di Atac, Manuel Fantasia. Quattro vetture ferme per un problema legato al sistema di alimentazione su 15 in servizio: quasi un record se si considera che tali mezzi erano in servizio da meno di 24 ore. Eppure, nei giorni scorsi, i lavoratori Atac erano stati chiari e, attraverso il quotidiano “Repubblica”, avevano rese note tutte le loro perplessità sul sistema di riorganizzazione tecnica voluto dall’amministrazione in collaborazione con la municipalizzata dei trasporti.

Problema tratto “scoperto”

Un problema non di poco conto quello evidenziato dagli operai dell’azienda che, in modo piuttosto netto, avevano comunicato a giunta e dirigenza che il piccolo motore a gasolio in dotazione ai filobus non poteva sostenere il lungo tratto senza rete elettrica che, da Tor Pagnotta, conduce a Porta Pia dove inizia il tratto con fili. Scarsa efficienza e, nondimeno, rischio elevato per vettura, addetti al trasporto e passeggeri: il tratto, per così dire, “scoperto” del percorso dei filobus espone i mezzi a possibilità concrete di surriscaldamento del motore e di problematiche alle centraline che determinano, ad esempio, l’apertura e la chiusura delle porte. Gli stessi problemi che, esattamente nell’area compresa tra Porta Pia e Via Nazionale (parte del tratto su strada), hanno costretto allo stop forzato le quattro vetture in questione, successivamente trainate nel deposito dove, peraltro, rischiano di rimanere a lungo.

Il servizio di manutenzione delle vetture, infatti, affidato alla ditta Breda Menarini, dovrebbe partire fra non meno di un mese, costringendo i filobus guasti a un’attesa corposa all’interno delle rimesse. Nelle settimane scorse, alcuni rappresentanti della sigla sindacale Filt Cgil, avevano avanzato la proposta di trasferire il deposito dei filobus nella rimessa di Montesacro, avvicinandoli in tal modo all’inizio della linea e riducendo sensibilmente il tratto a motore.

 
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