Grillo vs Renzi: “Hai buttato nel cesso la storia del più grande partito della sinistra occidentale” Renzi: "M5S modello dispotico da democrazia eterodiretta che fa votare sul blog i candidati sindaci e poi se non gli piacciono li cambia"

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Nuovo round dello scontro sul ring – a suon di insulti – tra Beppe Grillo e Matteo Renzi. Il primo ad iniziare lo scontro ai punti è il leader 5 stelle che nel suo blog posta una “lettera aperta” dedicata ai “carissimi elettori del Pd”, definiti “sottomessi ad un capetto da cortile [riferendosi ovviamente all’amico Renzi] spaventati dalle incertezze dei vostri poco invidiabili futuri personali e tentati come siete di trasformarvi in una nuova democrazia cristiana”. Poi l’ex comico se la prende direttamente con l’ex premier, accusandolo di “aver buttato nel cesso la storia del più grande partito della sinistra occidentale” e, infine, annuncia: “Vinceremo, perché voi siete il vecchio e noi il nuovo”.

Ma il diretto interessato non ci sta a rimanere all’angolo e, a sua volta, restituisce i complimenti al mittente. “È inaccettabile che, nello stesso giorno in cui il Parlamento inglese viene attaccato, nel nostro ci sia chi inneggia alla violenza e arriva ad usarla”, dice il leader del Pd. Poi Renzi sferra il suo “diretto” da ko, definendo il partito fondato dall’ex comico un modello dispotico da “democrazia eterodiretta” che fa votare sul blog i candidati sindaci e poi “se non gli piacciono li cambia” e che usa “il garantismo a giorni alterni solo per i suoi”.

Infine, senza nominare direttamente Bersani e Letta – che hanno aperto a possibili alleanze con il M5S – denuncia “l’atteggiamento culturalmente subalterno al grillismo” di parte della politica e del sistema mediatico.

Ma Grillo si rialza dal Knok Out e non ci sta a non avere l’ultima..invettiva: “Io sarei un despota? Straziati e lividi di invidia per non poter essere mai trasparenti, vi abbracciate come pugili suonati al vostro avversario. Arrendetevi!”. A breve, si suppone, un nuovo round.

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