Cinema in lutto: è morto Tomas Milian, icona del poliziesco “all’italiana”. Aveva 84 anni L'attore cubano, diventato popolare grazie ai personaggi di "Er Monnezza" e dell'ispettore Giraldi, è deceduto a Miami per un ictus

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Tomas Milian

Un vero e proprio “giovedì nero” quello del 23 marzo. Dopo l’addio a Cino Tortorella, famosissimo interprete del Mago Zurlì e padre dello “Zecchino d’Oro”, è il mondo del cinema italiano a dover dare l’addio a uno dei suoi interpreti più caratteristici, indissolubilmente legato al trand comico-poliziesco degli anni ’70-’80: da Miami, infatti, arriva la notizia della morte di Tomas Quintin Rodriguez, largamente noto con lo pseudonimo di Tomas Milian. L’attore si è spento nella giornata di ieri, all’età di 84 anni. L’attore è deceduto nella giornata del 22 marzo Indimenticabile volto cinematografico, consacratosi sul grande schermo interpretando gli iconici personaggi dell’infallibile ispettore (prima maresciallo) Nico Giraldi e del ladruncolo dal cuore d’oro “Er Monnezza”, portati in scena con la disinvoltura tipica del “romano di borgata”, accompagnato dall’altrettanto inconfondibile voce di Ferruccio Amendola.

Dagli Usa all’Italia

Tomas era nato nei pressi de L’Avana, nel 1933, durante il regime di Gerardo Machado. Suo padre, generale dell’esercito machadiano, venne arrestato in seguito al colpo di stato messo in atto da Fulgencio Batista e, successivamente, morì suicida davanti agli occhi del figlio. Nel 1955, Tomas si trasferì negli Stati Uniti, dove iniziò le sue prime esperienze recitative per poi approdare alla fine del decennio, scelto dal regista Mauro Bolognini per il film “La notte brava”, nel mondo del cinema italiano. Ed è proprio nel Bel Paese che, all’inizio degli anni ’70, il suo talento recitativo viene impiegato prima per la realizzazione di film del filone spaghetti western e, successivamente (1976), per pellicole poliziesche divenute in breve tempo dei veri e propri cult del genere, ambientati nella Roma popolare e colorita degli anni Settanta.

Con Lenzi arriva “Er Monnezza”

E’ con il film del 1976 “Il trucido e lo sbirro”, diretto da Bruno Lenzi, che, per la prima volta, appare uno dei suoi personaggi più famosi: Sergio Marazzi, meglio noto come “Er Monnezza”, piccolo ma astuto criminale di periferia e fratello gemello di un altro pericoloso malvivente, Vincenzo, noto come “Il gobbo” (anch’egli interpretato da Milian in due film come “Roma a mano armata” e “La banda del Gobbo”, nel quale l’attore interpreta entrambi i personaggi). Tuta da meccanico, scarpe da ginnastica, capelli ricci e barba folta, oltre a una flessione romanesca inequivocabile (superbamente riportata dal grande doppiatore Amendola), verace e ricca di turpiloqui, contribuiranno a caratterizzare il personaggio nell’immaginario popolare in quattro differenti film, consacrando Milian a icona del poliziesco “all’italiana”.

L’ispettore Giraldi con Corbucci

A rinsaldare ancora di più la sua identificazione cinematografica arriverà, tra il 1976 e il 1984, un personaggio del tutto simile al Monnezza ma schierato “dalla parte opposta della barricata”: il sagace e infallibile ispettore Giraldi, simile nella parlata e nel look a Sergio Marazzi. Questo ruolo sarà interpretato da Tomas Milian in ben 11 lungometraggi, diretti dal regista Bruno Corbucci e maggiormente incentrati sullo stile della commedia rispetto alle pellicole di Lenzi. Ad affiancare Nico Giraldi, in quasi ogni occasione, l’altrettanto iconica figura di “Venticello”, interpretato dall’attore Franco Lechner con il quale formerà un’affiatata coppia comica.

Negli ultimi anni, Milian era tornato negli Stati Uniti. La sua morte sarebbe sopraggiunta per un ictus. 

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