Terrorismo, Minniti: “Attacchi imprevedibili, rafforzare il controllo del territorio” Il Viminale rafforza la macchina della sicurezza in vista del 70esimo dei Trattati di Roma. Controlli più stringenti nelle aree a maggior afflusso di persone

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Dopo l’attentato a Westminster il Viminale si muove per garantire l’incolumità pubblica a Roma in occasione del 70esimo anniversario dei trattati istitutivi della Comunità europea. Il ministro Marco Minniti, al termine della riunione del Comitato di Analisi strategica antiterrorismo, convocato dopo l’attacco di Londra, ha chiesto di “rafforzare ulteriormente i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone” anche in vista dell’evento del 25 marzo.

“Tutte le forze di polizia e la rete dei servizi di intelligence saranno impegnati senza sosta sul fronte antiterrorismo per individuare ogni fonte di possibile rischio e pericolo” ha assicurato il Viminale al termine della riunione. Nel corso del Casa, presieduto dal ministro Minniti, è stato deciso di “tenere alto il livello di attenzione, intensificando le misure di vigilanza e di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio”.

Dell’emergenza terrorismo Minniti ha parlato anche al Csm. “L’unico modo per contrastare l’imprevedibilità è controllare il territorio” ha detto. All’indomani dell’attacco di Londra, il ministro ha sottolineato che “ci troviamo di fronte ad una minaccia che assume sempre più il carattere dell’imprevedibilità: i tempi di reazione alla minaccia si riducono sempre più“. Nizza, Berlino, Londra, ha sottolineato il ministro, “abbiamo un abbassamento della prevedibilità. Sono attacchi compiuti con i mezzi immediatamente disponibili, secondo l’indicazione di Al Adnani, che non a caso aveva evocato auto e coltello”. Noi, ha aggiunto, “dobbiamo riflettere su una strategia che sia all’altezza di questa minaccia: come affiancare l’attività di intelligence al controllo del territorio”.

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, di ritorno da Washington, dove si è riunita la coalizione anti Isis, a Porta a Porta ha spiegato che l’amministrazione Trump punta alla “condivisione di informazioni di intelligence per contrastare il terrorismo”. Il responsabile della Farnesina ne ha parlato a lungo con il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, definendola una “decisione fondamentale, basata sulla fiducia“.

 

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