Santa Marta, Bergoglio: “Se siamo sordi alla Parola di Dio diventiamo cattolici atei” Il Pontefice ha ricordato che quando "non ci fermiamo ad ascoltare la voce del Signore ci allontaniamo da lui"

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“Quando ci allontaniamo da Dio e diventiamo sordi alla sua Parola, diventiamo cattolici infedeli o perfino ‘cattolici atei‘”. Così il Papa nell’omelia della Messa celebrata a Santa Marta. “Quando noi non ci fermiamo per ascoltare la voce del Signore – ha avvertito Bergoglio – finiamo per allontanarci, ci allontaniamo da lui, voltiamo le spalle. E se non si ascolta la voce del Signore, si ascoltano altre voci. Così, ‘diventiamo sordi: sordi alla Parola di Dio'”.

Tutti noi, ha spiegato, “se oggi ci fermiamo un po’ e guardiamo il nostro cuore, vedremo quante volte abbiamo chiuso le orecchie e quante volte siamo diventati sordi. E quando un popolo, una comunità, ma diciamo anche una comunità cristiana, una parrocchia, una diocesi, chiude le orecchie e diventa sorda alla Parola del Signore, cerca altre voci, altri signori e va a finire con gli idoli, gli idoli che il mondo, la mondanità, la società gli offrono. Si allontana dal Dio vivo”.

Quando, ha aggiunto il Pontefice, “non si ascolta il cuore diviene più duro, più chiuso in se stesso ma duro e incapace di ricevere qualcosa; non solo chiusura: durezza di cuore”. Vive allora “in quel mondo, in quell’atmosfera che non gli fa bene. Lo allontana ogni giorno di più da Dio. E queste due cose – non ascoltare la Parola di Dio e il cuore indurito, chiuso in se stesso – fanno perdere la fedeltà. Si perde il senso della fedeltà, e diventiamo cattolici infedeli, cattolici pagani o, più brutto ancora, cattolici atei, perché non abbiamo un riferimento di amore al Dio vivente. Non ascoltare e voltare le spalle – che ci fa indurire il cuore – ci porta su quella strada della infedeltà”. “

Come si riempie questa infedeltà? “Si riempie con la confusione, non si sa dove è Dio, dove non è, si confonde Dio con il diavolo”. Per il Papa “la bestemmia è la parola finale di questo percorso che incomincia con il non ascoltare, che indurisce il cuore che porta alla confusione, ti fa dimenticare la fedeltà e, alla fine, bestemmi”. Ognuno di noi, è stata l’esortazione finale, “oggi può chiedersi: ‘Mi fermo per ascoltare la Parola di Dio, prendo la Bibbia in mano, e mi sta parlando a me? Il mio cuore si è indurito? Mi sono allontanato dal Signore? Ho perso la fedeltà al Signore e vivo con gli idoli che mi offre la mondanità di ogni giorno? Ho perso la gioia dello stupore del primo incontro con Gesù?’ Chiediamo questa grazia: la grazia di ascoltare perché il nostro cuore non si indurisca”.

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