Treviso, uccisa a colpi di pietra e gettata in un fosso: fermato nella notte il fidanzato L'omicidio sarebbe avvenuto durante una lite, poi degenerata. Il fidanzato avrebbe confessato il crimine

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brindisi

Orrore a Treviso dove una giovane donna è stata brutalmente uccisa e poi gettata in un fosso. E’ accaduto a Manzana, dove nella notte tra mercoledì e giovedì è stato ritrovato il cadavere ma la morte, con molta probabilità, risalirebbe a qualche giorno prima.

La vittima era incinta

In base ai primi esami svolti dal medico legale la ragazza, 20 anni, sarebbe morta per i colpi che le sono stati inferti con una pietra o con un altro corpo contundente. Inoltre, sempre in base ai primi test, sembrerebbe che la giovane fosse incinta. La vittima è di origini straniere, ma da diversi anni era residente in Italia.

Arrestato il fidanzato

Dopo il ritrovamento nel fosso del cadavere della ragazza, le forze dell’ordine hanno fermato il presunto omicida: si tratterebbe del fidanzato della vittima. Portato nel commissariato di Conegliano – che stava indagando dopo la denuncia di scomparsa della giovane da parte dei familiari – per rispondere alle domande di rito. In base alla ricostruzione de Il Gazzettino, il sospettato, anche lui ventenne, sarebbe crollato durante l’interrogatorio, ammettendo il brutale omicidio, avvenuto durante una lite poi degenerata, e indicando alla polizia il luogo dove aveva nascosto il cadavere della ragazza.

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