Atac, licenziamenti in vista per gli assunti di Parentopoli. L’assessore Meleo: “Basta irregolarità” L'azienda ha annunciato approfondimenti su 33 posizioni. La funzionaria alla Città in movimento: "Amministrazione e dirigenza hanno voltato pagina"

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Atac

C’è aria di rinnovamento all’interno di Atac: la municipalizzata dei trasporti, infatti, secondo quanto riportato dall’assessore alla Città in movimento, Linda Meleo, sarebbe in procinto di avviare un piano d’azione nei confronti di tutti gli impiegati coinvolti nelle assunzioni di Parentopoli. Tradotto: “Chi è stato assunto illegittimamente, senza rispettare nessun criterio di merito, sarà licenziato”. Una decisione che, ha precisato l’assessore, arriva dopo “aver preso atto delle motivazioni della sentenza di condanna in capo a due ex amministratori delegati e due ex direttori del personale di Atac (emesse per abuso d’ufficio in data 15 dicembre 2016, ndr)”. Le 125 pagine di motivazioni, sono state sottoposte all’attenzione dell’azienda nella giornata del 20 marzo: all’interno del dossier, sono state raccolte ed elencate, in un apposito paragrafo, le logiche di assunzione applicate dai quattro dirigenti condannati nell’ambito del processo per Parentopoli, attraverso le quali sono state condotte in porto assegnazioni di impieghi “frutto di decisioni arbitrarie e clientelari, come risulta dal fatto che molti degli assunti, totalmente privi di qualsiasi professionalità e competenza, erano legati da rapporti di affinità e conoscenza con esponenti politici, romani o tiburtini”.

Atac: “Valide 3 assunzioni”

Nel documento, si fa riferimento ad assunzioni avvenute durante l’amministrazione comunale della giunta Alemanno. E, come confermato anche dalla stessa Atac, il risanamento dell’organico interno avverrà a breve: “Da un primo esame delle predetta sentenza – ha spiegato l’azienda in una nota – emerge la sostanziale validità di sole tre assunzioni su un totale di 41 posizioni prese in esame dal Tribunale. L’azienda sta effettuando i doverosi approfondimenti tecnico-giuridici sulle 33 posizioni lavorative ancora presenti in azienda fra quelle dichiarate dal Tribunale ‘non sono solo illegittime, ma anche illecite… diventa doveroso da parte dei soggetti competenti provvedere al ripristino della legalità'”.

Una linea d’azione comune, dunque, fra municipalizzata e Campidoglio, come rimarcato dalla stessa Linda Meleo: “Quest’amministrazione e l’attuale governance di Atac ha voltato completamente pagina dai tempi di Parentopoli. E non sono disponibili ad accettare il mantenimento di situazioni che si fondano sull’irregolarità”.

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