Parigi, fermati due uomini per l’attacco ad Orly Secondo quanto riferito da una fonte giudiziaria, nessuno dei uomini sembrerebbe far parte del mondo dell'islamismo radicale

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Svolta nelle indagini sull’attacco di Orly. Infatti la polizia francese ha fermato due uomini sospettati di aver aiutato Ziyed Ben Belkacem a trovare l’arma con cui l’uomo sabato aveva aggredito una pattuglia di militari nell’aeroporto di Parigi. I due, di 30 e 43 anni, erano ricercati da domenica, da quando cioè erano stati identificati da informazioni fornite agli inquirenti. Lo riporta il sito dell’Express.

Il ruolo dei duo complici

Il più giovane è sospettato di aver fornito l’arma all’assalitore alcuni giorni prima dell’assalto all’aeroporto, mentre l’altro avrebbe assistito al momento della consegna ma nessuno dei due sembrerebbe far parte del mondo dell’islamismo radicale, secondo una fonte giudiziaria. Il trentenne è stato fermato in stato di ubriachezza lunedì, durante un controllo stradale, prima di essere poi fermato per l’inchiesta della Procura antiterrorismo sui fatti di Orly.

L’attacco ad Orly

Ziyed Ben Belkacem si è lanciato contro una soldatessa dell’operazione antiterrorismo “Sentinelle“, di ronda al terminal Sud di Orly con altri colleghi in mimetica e con l’arma a tracolla, come prevedono le regole dello stato d’emergenza. L’uomo avrebbe strappato il mitra alla militare ma sarebbe subito stato abbattuto prima di riuscire ad utilizzarlo. Secondo quanto riferito si stava dirigendo verso il Mac Donald’s situato all’interno del terminal. A quel punto due colleghi della soldatessa hanno aperto il fuoco, freddandolo. Prima di raggiungere l’aeroporto di Orly, Zied B. aveva forzato un posto di blocco sparando a una poliziotta e ferendola, poi aveva rubato l’auto a una donna dopo averla minacciata. In un sms inviato al padre avrebbe scritto: “Ho fatto una stronzata, ho sparato alla polizia”. Belgacem, un delinquente plurirecidivo, condannato 9 volte per furti, rapine in banca e spaccio di droga è stato protagonista di quattro assalti consecutivi in poche ore. Il più grave all’aeroporto di Orly. Nello zaino dell’uomo c’erano una tanica di benzina, un Corano, 750 euro in contanti, un pacchetto di sigarette e un accendino. Lo scalo è rimasto chiuso per ore.

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