Liberati e rientrati a Roma i due inviati di “Report” fermati mercoledì in Congo

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Sono stati liberati e sono rientrati in Italia da poche ore i due giornalisti catturati nella Repubblica del Congo alcuni giorni fa. Si tratta di Luca Chianca e Paolo Palermo, inviati di Report – trasmissione televisiva trasmessa su Rai 3 che propone inchieste giornalistiche – che stamattina, stanchi ma illesi, sono sbarcati all’aeroporto romano di Fiumicino alle 4.30. I due giovani professionisti dell’informazione erano stati arrestati mercoledì scorso dai servizi di sicurezza del Congo a Pointe Noire – nel sud della Repubblica – perché sprovvisti del visto giornalistico.

La tangente Eni

Erano giunti nel Paese africano per ricostruire la storia di un’inchiesta sulla tangente Eni pagata per lo sfruttamento del giacimento nigeriano Opl245, su cui sta lavorando la Procura di Milano e che vede indagati l’ex manager Scaroni e l’ad Claudio Descalzi. Chianca e Palermo avevano appena concluso un’intervista all’imprenditore Fabio Ottonello, che secondo l`ex dirigente Eni Vincenzo Armanna, avrebbe messo a disposizione un aereo privato per il trasporto di parte della tangente in svizzera.

La reclusione tra le bestie

I due, una volta arrestati, sono stati tenuti segregati due notti in una stanza di due metri quadrati piena di animali e costretti a dormine su una traballante sedia di plastica. Inoltre, la polizia aveva sequestrati loro telefoni, computer, telecamere e il girato che doveva essere trasmesso nell’imminente edizione di Report, prevista lunedì prossimo. La notizia del loro fermo era stata tenuta segreta per favorire l’attività della diplomazia italiana.

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