“Eschermania”: in mostra a Catania il genio visionario di Maurits Cornelis Escher Presente anche un’inedita selezione di opere prodotte durante i vari soggiorni in Sicilia

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Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956) e Giorno e notte (1938) sono solo alcune delle opere iconiche del grande genio olandese Escher (Maurits Cornelis Escher, Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972) che da ieri fino al prossimo 17 settembre sono ospitate al monumentale e quattrocentesco Palazzo della Cultura di Catania, città in cui l’artista giunse – l’ultima volta – nel maggio del 1935 nel suo ideale Grand Tour nella penisola.

Dopo le tappe di Roma, Bologna, Treviso e Milano – dove ha ottenuto un grandissimo successo di critica e di pubblico raggiungendo quasi 1 milione di visitatori – eschermania contagia anche la Sicilia, isola cara al grafico e incisore fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”.

In questa occasione, a quelle più emblematiche – tra cui Autoritratto (1929), Pozzanghera (1952) e Buccia(1955) – è affiancata un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante i vari soggiorni siculi avvenuti tra il 1924 e il 1935.

Proprio nel Sud Italia e in Sicilia in particolare, si legeg nel comunicato stampa, maturò buona parte di quelle idee e suggestioni che caratterizzano, nel segno della sintesi tra scienza e arte, la sua matura produzione artistica e gli studi sulle forme che lo hanno reso celebre. Così disegna le colonne, gli archi e i prospetti degli antichi templi greci della Sicilia occidentale (Tempio di Segesta, Sicilia, 1932); “cartoline” di litorali come in Catania (1936); i chiostri delle più ricche Basiliche (come nel vero e proprio virtuosismo incisorio del Chiostro di Monreale, Sicilia, 1932); vedute aeree (Cattedrale di Cefalù, 1938) e studia al contempo l’irrompere del disordine della natura realizzando una serie di litografie che hanno per soggetto l’Etna (Colata di lava del 1928 dal monte Etna, 1933) e i paesi vicini che lo circondano come in Castel Mola (con monte Etna) del 1932.

La mostra offre la possibilità di esplorare mondi simultanei costruiti con elementi percettivi bidimensionali e tridimensionali, assemblati da leggi matematiche e geometriche caratteristiche della sua arte. Diverse le metodologie di fruizione come esperimenti scientifici o supporti didattici che accompagnano i visitatori di ogni età aiutandoli a comprendere la dimensione artistica di un artista poliedrico e geniale che ha sempre goduto di enorme popolarità.

Prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con la Escher Foundation, la mostra curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea è interamente dedicata a Maurits Cornelis, l’incisore, intellettuale e matematico che ha colonizzato l’immaginario collettivo con le sue opere visionarie.

Orari: da lunedì a venerdì 10-20; sabato 10-24; domenica 10-20. Aperture straordinarie: Domenica 16 aprile, Lunedì 17 aprile, Martedì 25 aprile, Lunedì 1 maggio, Venerdì 2 giugno e Martedì 15 agosto 10-20. A Catania presso il Palazzo della Cultura, Via Vittorio Emanuele II, 121.

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