Giovani e destinate a non crescere mai: ecco le galassie “Peter Pan” La scoperta di questi particolari oggetti celesti, ha aperto molti interrogativi sulla loro evoluzione

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Sono 1.500 le galassie “Peter Pan” scoperte dal telescopio australiano Mwa, acronimo di Murchison Wide-field Array. Queste giovani e compatte formazioni sono destinate a non crescere mai e a questa particolarità, devono il loro nome al personaggio letterario creato dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie nel 1902. Gli scienziati, grazie alle osservazioni con il telescopio australiano, sono riusciti a scoprire che questi oggetti celesti sono alimentati da giganteschi buchi neri ed emettono onde radio molto intense.

Circa 3.000 galassie “Peter Pan”

Nello studio, pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal e condotto da un gruppo internazionale di astronomi guidato dall‘istituto olandese per radioastronomia Astron, si legge che questo tipo di formazioni sono circa 3.000.

Cosa blocca la crescita delle galassie?

La scoperta di questi particolari oggetti celesti, ha aperto molti interrogativi sulla loro evoluzione. Infatti, il coordinatore della ricerca, Joseph Callingham, spiega che per molto tempo si è pensato che tutte le piccole galassie evolvessero in massive. “Ora però abbiamo trovato un numero di piccole galassie che è nettamente superiore a quello delle più grandi. Dunque – spiega il ricercatore – questo potrebbe voler dire che alcune non riescono ad arrivare alla fase adulta”. Ma cosa blocca la loro crescita? I ricercatori non hanno ancora scoperto per quale ragione questi oggetti celesti rimangano “giovani”, ma ipotizzano che le cause vanno cercate nella presenza dei buchi neri supermassicci presenti nel loro cuore.

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