Isis in Siria: per l’assalto finale a Raqqa arrivano i Marines degli Stati Uniti I marines erano già dispiegati nella regione e il loro spostamento dalle navi Usa non aveva bisogno del consenso di Trump

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Un gruppo di marines degli Stati Uniti d’America è arrivato nel nord della Siria per sostenere le forze locali che si apprestano a lanciare l’offensiva finale verso Raqqa, la roccaforte dello Stato islamico in Siria. Lo riporta la Cnn, specificando che il Pentagono non ha confermato (ma neppure smentito) la notizia né ha voluto specificare il numero e il luogo delle forze in gioco per motivi di sicurezza.

I marines giunti in Siria, riporta il Washington Post, erano già dispiegati nella regione e il loro spostamento dalle navi Usa nel Golfo Persico non aveva bisogno del consenso del presidente Donald Trump o del segretario alla Difesa James Mattis. Ma sia la Casa Bianca che il Pentagono erano informati dell’operazione.

I reparti Usa sono dotati di artiglieria pesante, probabilmente pezzi da 155 millimetri, che serviranno a distruggere le postazioni fortificate degli islamisti nel perimetro esterno di Raqqa, in modo da consentire alle forze curdo-arabe (Sdf) di avanzare verso il centro. Le Sdf si trovano in alcuni punti a soli 15 chilometri dal centro e a ridosso della linea fortificata.

Intanto l’amministrazione Trump, secondo quanto riporta la Reuters, starebbe valutando di dispiegare fino a mille soldati nell’area mediorientale come forza di riserva nella battaglia contro l’Isis in Siria e in Iraq. Sulla scrivania dello Studio ovale ci sarebbe la proposta di concedere ai comandanti sul posto maggiore flessibilità nelle decisioni per rispondere più rapidamente a situazioni impreviste o ad attacchi sul campo.

Il presidente Usa e il collega turco Erdogan si sono impegnati a combattere insieme l’Isis e proprio oggi il nuovo capo della Cia Pompeo arriverà ad Ankara per discutere i dettagli delle operazioni congiunte.

Secondo un funzionario Usa, l’Isis potrebbe avere fino a 4.000 combattenti a Raqqa e questa “probabilmente non sarà la battaglia finale contro Daesh” perché il gruppo estremista ha ancora numerose unità disperse nelle zone a sud e ad est della città. Ciò nonostante, il comandante delle forze americane nella regione, il generale Stephen Townsend, durante una visita a nord di Baghdad ha promesso la riconquista di Raqqa e Mosul, la base principale Isis in Iraq, entro i prossimi sei mesi.

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