IL SANTO DEL GIORNO SANTE PERPETUA E FELICITA

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perpetua e felicitaSante Perpetua e Felicita, martiri a Cartagine, Africa del Nord (III d.C.). Arrestate a Cartagine sotto l’imperatore Settimio Severo (193d.C. – 211d.C.) insieme ad altri giovani catecumeni, Perpetua, matrona di circa ventidue anni, era madre di un bambino ancora lattante, mentre Felicita, sua schiava, era incinta. Aspettando la morte, Perpetua tiene una sorta di diario dei suoi ultimi giorni, descrivendo la prigione affollata, il tormento della calura; annota nomi di visitatori, racconta sogni e visioni degli ultimi giorni. Accanto a lei c’era anche la giovane Felicita, in gravidanza avanzata, e tre uomini di nome Saturnino, Revocato e Secondulo. Tutti condannati a morte perché vogliono farsi cristiani e stanno terminando il periodo di formazione; la loro professione di fede sarà il martirio nel nome di Cristo.

Le annotazioni di Perpetua verranno poi raccolte nella “Passione di Perpetua e Felicita”, opera forse di Tertulliano, testimone a Cartagine.I capitoli III–X contengono i racconti e le visioni di Perpetua, i capitoli XI-XIII quelle di Saturnino. I capitoli I-II XIV-XXI sono attribuiti ad un testimone oculare poco dopo la morte dei martiri.

Nel 1890 Rendel Harris scoprì un altro resoconto scritto in greco, che ha pubblicato in collaborazione con Seth K. Gifford (Londra, 1890). Molti storici ritengono che questo testo in greco sia l’originale, altri postulano la contemporaneità di entrambi i testi, tuttavia l’ipotesi più accreditata è che il testo in latino sia l’originale e quello in greco una mera traduzione.

CURIOSITA’: Secondo alcuni studiosi Perpetua e Felicita non sarebbero mai esistite, ma farebbero parte di un numeroso gruppo di personaggi “costruiti” su festività pre-esistenti o usanze pagane allo scopo di trasferirne il culto o l’osservanza verso la nuova religione cristiana. In particolare il nome delle due sante deriverebbe dall’augurio latino “perpetua felicitas”.

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