Il 10 marzo l’ultimo saluto a dj Fabo, ok della Curia a un momento di preghiera La riflessione si svolgerà alle 19 nella parrocchia di Sant'Idelfonso a Milano, dove Antoniani era stato battezzato

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Non sarà un funerale ma un momento di preghiera nella stessa chiesa in cui Fabiano Antoniani venne battezzato 40 anni fa. L’ultimo saluto a dj Fabo si svolgerà nella parrocchia di Sant’Idelfonso (zona Sempione) a Milano. L’annuncio è arrivato dalla fidanzata del disc jockey che ha scelto la strada del suicidio assistito in una clinica Svizzera dopo essere rimasto cieco e tetraplegico a seguito di un incidente stradale avvenuto nel 2014. Per chi volesse salutare Fabo – è il breve messaggio – la cerimonia sarà venerdì alle 19 nella parrocchia di sant’Ildefonso”.

Per le celebrazione c’è l’ok della Curia milanese. A chiederla è stata la mamma di Fabo che ha contattato il parroco, don Antonio Suighi, il quale ha subito interpellato gli uffici della diocesi ambrosiana per chiedere l’autorizzazione. “Il parroco ci ha interpellato ed è stato deciso di accordare questo momento, che sarà il modo per partecipare al dolore della madre e di tutti quelli che hanno voluto bene a Fabiano” ha spiegato il portavoce della Curia meneghina, don Davide Milani.

Nessun funerale, dunque, né una messa. Anche perché le ceneri di Antoniani, per sua volontà, sarebbero già state portate in India. Spazio allora alla riflessione dello stesso don Antonio. Una mossa è stata accolta positivamente anche da chi conduce una battaglia opposta quella della Chiesa, per la quale la vita è sacra dal concepimento alla sua fine naturale. Il deputato di Mdp Arturo Scotto ha parlato di una “svolta rivoluzionaria”. Mentre la moglie di Piergiorgio Welby ha ringraziato Papa Francesco per aver portato “nell’ambito della Chiesa una rinnovata sensibilità verso la comprensione di posizioni non canoniche”.

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