Serie A, applausi per Bacca a San Siro: Milan-Chievo finisce 3-1 Il colombiano sbaglia un rigore ma fa doppietta e firma l'armistizio con i tifosi. A segno anche Lapadula e De Guzman, entrambi dagli 11 metri

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Bacca Milan

Posticipo favorevole per il Milan di Vincenzo Montella, capace di ottenere una bella vittoria sul campo di San Siro contro un Chievo tutt’altro che arrendevole, presentatosi a Milano in tenuta da battaglia e autore di una buona prestazione, nonostante il rotondo 3-1 finale per i padroni di casa. Mattatore del match, con una doppietta, un Carlos Bacca ben avviato sulla strada della forma migliore e protagonista con una performance di tutto rispetto, condita anche da un rigore malamente calciato alto sopra la traversa sul risultato di 1-1. Rossoneri che non si fanno distrarre più di tanto dalla vicenda “closing” e mettono in scena, assieme ai colleghi-avversari clivensi, una partita dai molti aspetti e ben al di là dello score finale in termini di contenuti. Ben tre rigori in 90′, due per il Milan (con più di qualche dubbio sul secondo) e uno per il Chievo (anche questo al vaglio della moviola): ne vanno a segno uno per parte, per un punteggio che, a bocce ferme, significa la terza vittoria consecutiva per la banda di Montella, nonché la vittoria casalinga consecutiva numero 12.

Bacca fa e disfa

Sosa a impostare, Vangioni terzino sinistro e Bacca centravanti, con il supporto di Bertolacci, Suso e Deulofeu: queste le scelte del tecnico di Pomigliano d’arco, che schiera una formazione piuttosto equilibrata, affidando a Locatelli le chiavi della manovra a centrocampo. Dal canto suo, Maran schiera il rodato 11 gialloblù, sempre ostico da affrontare, sia in casa che fuori. E, in effetti, i primi minuti parlano decisamente veneto: il primo squillo del match arriva con una sventola da fuori del grande ex, Valter Birsa, ben neutralizzata da un attento Donnarumma. Gli ospiti insistono nello stazionare in piena metà campo avversaria ma si espongono al rischio di contropiede, che arriva puntuale al 24′, quando Deulofeu scarica il pallone a Bacca sulla sinistra, con il colombiano che è bravo ad accentrarsi e a lasciar partire un destro non irresistibile ma che inganna Sorrentino e regala il vantaggio al Milan, alla prima opportunità. Il Chievo non si scompone più di tanto e sfiora nuovamente la rete con Birsa, mentre fra i padroni di casa Ocampos rileva l’infortunato Suso. Poi il primo episodio: l’intervento (perlomeno dubbio) di De Sciglio su Gakpé manda De Guzman dal dischetto: il numero 1 degli ospiti (sì, è quello che tira il rigore, un centrocampista) fa centro e manda tutti a riposo col risultato di uno pari, anche (e soprattutto) in virtù dell’errore dagli 11 metri dello stesso Bacca (il rigore stavolta è netto, per fallo di mano) con il suo tiro che spiazza il portiere clivense ma che si perde oltre la traversa.

Lapa la chiude

Piuttosto movimentata anche la seconda frazione di gioco, con i veronesi che sfogano la loro verve agonistica e il Milan che assorbe l’impatto senza subire poi molto, anzi azzeccando la mossa di Gianluca Lapadula al posto di Locatelli (vicino al gol nel primo tempo): i rossoneri guadagnano metri e passano ancora, di nuovo con il colombiano in maglia 70 che, da bomber vero, raccoglie una spizzata di testa di Romagnoli sullo sviluppo di un calcio d’angolo e ribadisce in rete un pallone vagante nell’area piccola, dopo aver vinto un rude corpo a corpo. Qualche minuto dopo esce, fra gli applausi del pubblico: un segnale incoraggiante. Con la partita in discesa, il Milan arrotonda il punteggio proprio con Lapadula: l’italo-peruviano si presenta in area per il terzo calcio di rigore della serata, dopo il fallo (dubbio) di Izco su Ocampos e, anche calciando in maniera non proprio impeccabile, batte Sorrentino per il 3-1. E’ il sigillo finale, anche se ci sarebbero da segnalare, ma a questo punto solo per gli highlights, la clamorosa traversa a porta vuota di Cacciatore e la conclusione di giustezza di Deulofeu, finita a lato di pochissimo. Il Milan scavalca (per il momento) i cugini nerazzurri, va al quinto posto e torna a vedere l’Europa un po’ più da vicino.

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