Coppa Italia, semifinali: Juventus-Napoli 3-1. Primo round ai bianconeri Ai partenopei non basta un ottimo primo tempo, chiuso in vantaggio grazie a Callejon. Nella ripresa la Juve domina e passa con Higuain e con due contestati rigori di Dybala

226
Juventus Napoli

Un secondo tempo di dominio fisico e tecnico consente alla Juventus di Massimiliano Allegri di aggiudicarsi il primo match della doppia semifinale di Coppa Italia contro il Napoli, rifilando un netto 3-1 ai partenopei e confermando la legge dell’inviolabilità vigente allo Stadium ormai da 44 match consecutivi. Eppure, la prima frazione di gioco si era chiusa con la squadra di Maurizio Sarri avanti di una rete (Callejon al 36′) e con il pallino del gioco tutto o quasi ad appannaggio degli uomini in azzurro, che sono tornati a schierare Arkadiusz Milik dal primo minuto, concedendo una chance dall’inizio anche al croato Rog. A favorire il Napoli, probabilmente, il cambio di modulo apportato da Allegri, che rivoluziona il vincente 4-2-3-1 delle meraviglie per schierare un insolito 3-4-1-2 mal assorbito dai suoi. Il tè caldo riordina però le idee a tecnico e giocatori, che rientrano sul terreno di gioco con uno spirito diverso (e con il vecchio modulo), sentenziando una superiorità piuttosto evidente e concretizzando il successo con una doppietta di Dybala (su calcio di rigore) e una rete di Higuain, con gli ospiti a contestare duramente per il doppio penalty concesso ai padroni di casa.

Napoli avanti

Per nulla facile il compito della Juventus, contro un Napoli giunto a Torino con ogni intenzione tranne quella di fare il turista. La banda di Sarri gioca bene, soprattutto nella prima mezz’ora, rischiando poco e costruendo belle azioni offensive, senza però arrivare a vere e proprie occasioni. Anzi, per la verità sono i bianconeri a sfiorare per primi il gol del vantaggio con una bella giocata di Higuain, bravo a liberarsi del suo marcatore dopo il tocco dalla sinistra di Asamoah ma non altrettanto preciso nella conclusione. Poco prima, Reina si era ben difeso da un colpo di testa di Mandzukic scaturito da un angolo di Pjanic, indirizzato troppo centralmente. Il Napoli, però, inizia a prendere sempre più campo e a costruirsi i presupposti per la rete del vantaggio, che arriva puntuale al 36′: Insigne riceve sulla sinistra, triangola alla grande con Milik e serve con l’esterno, tagliando fuori l’intera retroguardia juventina, un pallone verso il secondo palo sul quale si avventa tempestivamente Callejon per l’1-0. Il Napoli giustifica il vantaggio mantenendo ordinatamente il fraseggio, ma rischia grosso in chiusura di tempo, quando Chiellini effettua un traversone a mezza altezza dalla sinistra trovando il piattone di Mandzukic a centro area: il tiro del croato, però, è respinto d’istinto da Reina, che poi si supera sul tap-in a botta sicura di Lichtsteiner.

Ripresa a marca Juve

Nell’intervallo Allegri ridisegna la formazione, inserendo Cuadrado proprio per lo svizzero e ripristinando il 4-2-3-1 che ridà linfa e ordine ai suoi. E la musica cambia: dapprima è Dybala a prendere il tempo a Koulibaly, che lo arpiona provocando il rigore del pareggio, trasformato dopo soli due minuti della ripresa. Poi è Higuain a siglare un nuovo gol dell’ex, approfittando della spizzata dello stesso senegalese e dell’indecisione di Reina per battere il portiere spagnolo da posizione defilata. Il Napoli arretra troppo ma al minuto 22, reclama in modo veemente quando Albiol resta a terra sugli sviluppi di un corner senza ottenere riscontri da parte del direttore di gara. Sul capovolgimento di fronte è invece la Juventus a guadagnare un nuovo calcio di rigore, con Cuadrado che viene atterrato dall’estremo difensore napoletano il quale, secondo gli azzurri, tocca prima il pallone, come in realtà avviene. La sfera, però, passa lo stesso sotto le braccia di Reina che, a quel punto, travolge il colombiano. Materiale perlomeno da moviola, ma le proteste non servono a nulla e Dybala sigla la sua personale doppietta dal dischetto, consegnando alla Signora un successo fondamentale in vista del ritorno. Al Napoli, dalle parti del San Paolo, servirà davvero l’impresa.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS