Falsi impieghi all’Europarlamento, indagata capo gabinetto del Front National. Le Pen: “E’ un complotto” Catherine Griset è accusata di abuso di ufficio e sarebbe stata stipendia con i soldi dei contribuenti europei mentre lavorava per il Fn

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Mentre Marine Le Pen continua a rimanere in testa ai sondaggi sulle presidenziali, una bufera giudiziaria si è abbattuta sul Front National. La sua capo gabinetto, Christine Griset è infatti finita nel mirino della giustizia francese in quanto accusata di truffa e abuso di ufficio.

Il caso

La Griset è stata infatti indagata nell’ambito di un’inchiesta sui falsi impieghi al Parlamento Europeo. La donna è accusata di abuso d’ufficio e sarebbe stata stipendiata con i fondi pubblici europei. In particolare gli inquirenti hanno contestato i pagamenti effettuati nel periodo compreso tra il 2010 e il 2016, lasso di tempo in cui la Griset avrebbe percepito un salario per lavori da assistente parlamentare che non avrebbe però mai svolto. In un primo momento, anche la guardia del corpo della Le Pen, Thierry Legier era finito nell’occhio del ciclone, ma dopo essere stato interrogato, è stato rilasciato senza nessuna accusa a suo carico.

Marine Le Pen: “E’ un complotto”

“E’ un complotto“, ha affermato la leader del Front National, attaccando i giudici. “I miei connazionali devono saperlo: questo fascicolo giudiziario è aperto da due anni e trovo sorprendente che a due mesi dalle presidenziali, brutalmente, scatti questa intensa attività giudiziaria – ha dichiarato la Le Pen -. I miei uffici sono stati perquisiti, per una seconda volta, mentre mi trovavo in viaggio all’estero. Oggi gli assistenti posti in stato di fermo, e l’ho appreso su Twitter“.

La leader del Fn vola nei sondaggi

Nonostante il duro colpo inferto dall’Olaf – ossia l’ufficio anti-frode dell’Unione europea – che probabilmente avrebbe messo al tappeto chiunque altro, Marine Le Pen continua ad essere in testa ai sondaggi sulle presidenziali. Inoltre, secondo un nuovo sondaggio che sarà pubblicato da Paris Match, ha guadagnato mezzo punto: la candidata di estrema destra sale al 26,5% delle intenzioni di voto, lasciando al 19% sia Fillon sia Macron.

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