Museo egizio di Torino: “L’Egitto a Roma. Il culto di Iside fra Augusto e Teodosio” Relatrice della conferenza: la professoressa Mariarosa Barbera, membro del segretariato generale del Mibact

350

Oggi 22 febbraio, alle ore 18, il Museo Egizio di Tornio – in Via Accademia delle Scienze, 6 – ospita un’importante conferenza dal titolo “L’Egitto a Roma; il culto di Iside fra Augusto e Teodosio” a cura di Mariarosa Barbera che vuole indagare la diffusione del culto della dea Iside nell’Impero Romano. Un’occasione unica per approfondire l’influenza della cultura egizia nel mondo romano, un’amore – quello di Roma per la terra delle Piramidi – documentata sia dalle centinaia di manufatti artistici realizzati in Egitto e poi esportati nell’Urbe, sia dall’arte romana ispirata a quella egizia. Influenza che ha anche “contagiato” la religiosità dell’antica Roma. Iside, in lingua egizia Aset ossia “sede”, è la Dea della maternità, della fertilità e della magia.

L’intervento della Professoressa Barbera, membro del segretariato generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) si articolerà in più sezioni: dalle caratteristiche della dea nel suo passaggio al mondo ellenistico e soprattutto romano, ai luoghi della pratica religiosa a lei riservata ed alle divinità che l’accompagnavano, per toccare poi le vicende che ne hanno contrassegnato il culto in chiave essenzialmente politica. Verranno poi mostrate le diverse forme attraverso cui la dea veniva rappresentata nell’arte come la scultura, la pittura ed altre manifestazioni artistiche.

“Un incontro, si legge nel comunicato stampa, che sintetizzerà la complessa fusione di religioni e paesi che si concluse soltanto nella tarda antichità, con l’arrivo del Cristianesimo”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Il Museo egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS