Tajani visita i terremotati di Accumoli e Arquata e porta la solidarietà dell’Europa Riprende il tour del presidente dell'Europarlamento nelle zone colpite dal sisma. "Bruxelles non dimenticherà quanto accaduto"

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Con una visita agli sfollati di Accumoli, ospiti dell’Hotel Relax di San Benedetto del Tronto, e a quelli di Arquata del Tronto, epicentro del sisma del 24 agosto, prosegue il tour del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto.

Domenica Tajani si era recato a Camerino, Tolentino e altri centri del Maceratese, per poi incontrare a San Benedetto del Tronto i sindaci delle Marche insieme al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. “Il presidente – ha detto il sindaco sambenedettese Pasqualino Piunti – si è impegnato a sostenere le necessità di questi territori feriti in Europa, e ha ricordato che sono disponibili due miliardi di euro, di cui un miliardo del fondo di solidarietà, pronto nel giro di due o tre mesi”.”Il messaggio che vi porto da Bruxelles è che l’Europa non dimenticherà quanto accaduto. L’Europa ha già fatto per i terremoti de L’Aquila e dell’Emilia Romagna – aveva detto il presidente dell’Europarlamento – e farà molto” anche per il Centro Italia “in termini di sostegno economico”. La Protezione Civile, aveva aggiunto, “ci ha presentato una fotografia in cui si contano quasi 25 miliardi di danni. Da parte dell’Europa ci sono due miliardi, di cui uno del fondo di solidarietà, pronto nel giro di due o tre mesi”.

Stamani Tajani si è intrattenuto con una famiglia di Accumoli che ha perso una figlia, e con il sindaco della cittadina laziale Stefano Petrucci. Poi si è spostato ad Arquata, e proseguirà la visita ad Amatrice, in Abruzzo, a Campotosto, e a Norcia, in Umbria. “Ha molto lodato la nostra capacità di accoglienza” ha riferito Piunti. San Benedetto ospita infatti anche molti sfollati di Arquata e Acquasanta Terme, che quando saranno pronte le casette o soluzioni alternative dovranno tornare nei rispettivi paesi. Per ora l’unico piano di rientro certo è quello presentato dal sindaco di Accumoli: prevede partenze scaglionate fra il 15 marzo e il 30 maggio prossimi.

 

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