Baby-gang inglese picchia a sangue una sedicenne affetta da Sindrome di Asperger

897
baby-gang

Un’aggressione vile e brutale, quella messa in atto ai danni di una giovane inglese, assalita da alcuni coetanei mentre si recava a casa di una sua amica, nella città di Walsall. Dopo averla seguita, il barbarico gruppo, a quanto sembra composto anche da una ragazza, l’ha picchiata in modo estremamente violento, tanto che, stando a quanto riportato, sul suo volto sarebbe stata visibile l’impronta della scarpa di uno degli aggressori. Il motivo di tanta brutalità gratuita resta un mistero, se si esclude il furto dell’I-phone e di un bracciale della ragazza, la quale è stata poi abbandonata agonizzante per la strada. E’ stata proprio lei, riuscita a riprendersi, a raggiungere un vicino locale, nel quale è subito scattato l’allarme.

Incredula e addolorata la mamma, la prima a raggiungerla in ospedale dopo il ricovero: il viso di sua figlia era sfigurato e tumefatto, al punto che, secondo i medici, alcuni segni potrebbero rimanere in modo permanente. Ad aggravare ulteriormente il disdicevole gesto dei feroci bulli, e a renderlo ancora più vigliacco, è lo stato di salute della giovane, sofferente della cosiddetta Sindrome di Asperger (un disturbo pervasivo dello sviluppo associato all’autismo, anche se non intacca nello stesso modo le capacità intellettive e cognitive): “Stentavo a riconoscere mia figlia quando l’ho vista – ha spiegato la madre -. Sono scoppiata in lacrime quando l’ho trovata così in ospedale. Non riesco a credere che ci siano persone in grado di fare questo al prossimo”.

A raccontare in parte l’accaduto è stata la stessa 16enne, la quale ricorda di aver sentito i suoi aguzzini dire “credo sia morta” prima di fuggire, abbandonandola in un lago di sangue. A quanto pare, le indagini delle Forze dell’ordine hanno portato al fermo di una ragazza di Darlston, accusata di rapina. Nel frattempo, è caccia agli altri membri della baby-gang: “Voglio che la gente veda queste immagini per capire l’impatto che questi attacchi possono avere sulla vita delle persone – ha detto la mamma, che ha voluto mostrare pubblicamente il viso di sua figlia – La violenza non è mai la risposta giusta”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS