Europa League: bene la Fiorentina, la Roma ipoteca gli ottavi Una magia di Bernardeschi porta in vantaggio i Viola. Dzeko fa tripletta: è capocannoniere del torneo

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La Roma mostra il suo volto migliore in Europa League, calando il poker al Madrigal. Il Villarreal solo in avvio di ripresa riesce a mettere in difficoltà i giallorossi, trascinati da Dzeko, autore di una tripletta tra il 20′ e il 41′ del secondo tempo, e ora anche capocannoniere del torneo europeo con 9 gol (27 complessivi). Nel pomeriggio, una magia di Bernardeschi porta la Fiorentina alla vittoria in casa del Borussia Mönchengladbach, incorniciando così il giorno del suo compleanno.

Villareal-Roma, le formazioni

Rispetto a Crotone, le novità di Spalletti sono l’inserimento di El Shaarawy per Salah nel duo con Nainggolan alle spalle di Dzeko, di De Rossi per Paredes al fianco di Strootman, e di Alisson per Szczesny tra i pali. Difesa a tre con Peres ed Emerson sulle fasce. La pattuglia italiana del Villarreal è dimezzata: fuori Roberto Soriano per dissidi con il tecnico Escriba, dentro Sansone, gioca di punta con Bakambu.

Dominio giallorosso

Insiste soprattutto sulla sinistra l’azione della Roma, con Emerson ed El Shaarawy supportati da Strootman. Per vedere la prima conclusione bisogna aspettare il 24′, con il destro di Castillejo che non impensierisce Alisson. Dopo la girata di Dzeko, troppo centrale, la Roma indovina con Emerson un gol fantastico: il brasiliano ruba palla a Castillejo e col destro (è mancino), fa gonfiare la rete sotto l’incrocio dei pali. Inesistente la reazione del Villarreal. Prima dell’intervallo, la formazione giallorossa spaventa ancora con l’ennesima offensiva di Emerson, ma sta volta Asenjo non si fa trovare impreparato.

Dzeko, tripletta e capocannoniere dell’Europa League

Più pericoloso il Villarreal in avvio di ripresa, complici una serie di errori della Roma: prima Bakambu arriva davanti ad Alisson; poi il portiere brasiliano diventa super sul colpo di testa di Gaspar. Con Salah per El Shaarawy, Spalletti prova a dare più velocità alla squadra: l’egiziano sale sulla fascia e mette dentro per Dzeko, che salta Musacchio e col sinistro batte in rete. I cambi di Escriba non servono a nulla contro la furia del bosniaco, che raccoglie il lancio di Juan Jesus e firma il 3-0, per poi incrociare l’assist di Nainggolan per il definitivo poker. Per il numero 9 della Roma, sono 27 gol stagionali.

Emerson Palmieri: “Un gol bellissimo”

“E’ stato un gol bellissimo, ho provato col destro e la palla è entrata. Sono contento di aver aiutato la squadra”, racconta Emerson Palmieri ai microfoni di Roma Tv. “E’ il mio secondo gol di destro. Già lo avevo fatto in nazionale under 17 anche se questo è indimenticabile. In questa stagione ho avuto più coraggio per giocare, più personalità, ho mostrato le mie qualità ma devo ancora crescere. Ringrazio il mister e i compagni che mi stanno consentendo di crescere. Il Villarreal è un avversario difficile, dobbiamo stare attenti e giocare un’altra grande partita. Comunque siamo contenti, era una partita difficile ma domani è un altro giorno e domenica abbiamo già un’altra gara difficile con il Torino”.

Dzeko: “Abbiamo dimostrato di essere forti”

“Siamo stati fantastici, mi porto il pallone a casa e lo darò a mia figlia. Loro sono forti, noi siamo stati bravi a pungerli e a segnare, siamo davvero soddisfatti di quello che abbiamo fatto, oggi abbiamo dimostrato di essere forti”. Edin Dzeko è soddisfatto e davanti alle telecamere di Sky commenta il trionfo della Roma. “Al mio secondo anno in una squadra vado sempre forte. Non sono una sorpresa, io sono sempre stato così, voglio dimostrare sempre di più – aggiunge -. In Europa League possiamo arrivare fino in fondo. Ci sono tante partite, dobbiamo prepararci bene. La tripletta la dedico a mia figlia a cui porto il pallone”.

Mönchengladbach-Fiorentina

Una magia di Federico Bernardeschi permette alla Fiorentina di espugnare il Borussia Park, consentendo così alla squadra italiana di ipotecare il passaggio agli ottavi di Europa League anche se la gara di ritorno, fra una settimana, non sarà una passeggiata. La soddisfazione è enorme per l’impresa compiuta (1-0 al Moenchegladbach,) peraltro dopo una partita sofferta (mai nella sua storia la Fiorentina aveva vinto in Germania) e per l’ennesima magia del suo talento più puro, che meglio non poteva festeggiare giusto oggi il suo ventitreesimo compleanno.

Bernardeschi, un compleanno da incorniciare

Il merito di Bernardeschi, alla seconda rete in questa Europa League, è stato di sbloccare il match nel momento più difficile per la propria squadra che prima di allora aveva rischiato di capitolare in almeno quattro occasioni, salvata prima da Tatarusanu, poi dal palo (sull’affondo di Johnson), quindi dalla mira sbagliata da Stindl e anche dall’arbitro che ha sorvolato su un duro contrasto di Maxi Olivera in area su Hermann. Una Fiorentina insomma lenta, contratta, perlopiù sulla difensiva, fino alla ‘perla’ del suo numero 10, bravo anche a conquistare la punizione che lui ha trasformato in gol per la gioia dei 1500 tifosi arrivati da Firenze.

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