LA PREVENZIONE DIMENTICATA

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prevenzione

Strano Paese il nostro, dove, uno dei migliori sistemi sanitari al mondo, rischia il parziale smantellamento per puri interessi politici e finanziari. Strano sistema sanitario il nostro, che invita a seguire percorsi di prevenzione e poi, se non vivi in ottimali condizioni economiche, ti costringe a rinviare i controlli, o non ti dà i giusti strumenti per capire ciò di cui hai bisogno, evitando sprechi di tempo e danaro.

L’ematologia

Tra le indagini cliniche più mirate, rientra l’Ematologia, branca della medicina interna che si occupa del sangue, le cui analisi specifiche possono individuare, in tempi rapidi, malattie legate allo stesso e non solo. Si tratta di una materia specialistica evolutasi, particolarmente, negli ultimi decenni, della quale, ai molti, rimangono ancora sconosciute le reali potenzialità per un’ottimale prevenzione, ed una diagnostica precoce, veloce e affatto invasiva.

Un esame sottovalutato

Tra le analisi più capillari è necessario parlare dell’Emocromo che, attraverso un semplicissimo prelievo, può stabilire se un evento patologico è già presente nell’organismo, o si sta eventualmente generando. Purtroppo non è ancora tra gli esami più comunemente prescritti dai medici, in prima istanza come forma di prevenzione, ma spesso solo in casi di emergenza, sottovalutando, così, il livello di informazioni accurate che se ne possono trarre, per valutare lo stato di salute generale della persona. Trattandosi di un’analisi semplice e non invasiva, sarebbe fondamentale che i medici lo prescrivessero con cadenza periodica di 6 mesi, un anno, per avere sempre sotto controllo la buona salute dei pazienti. Fanno eccezione i donatori di sangue, che sono obbligati periodicamente a sottoporvisi.

A cosa serve

Ma parlando ancora più in generale delle indagini e degli studi ematologici, ne capiamo sempre di più l’importanza, analizzando anche tutte le altre risposte che il sangue può darci sullo stato del proprio benessere.

-L’ossigenazione dei tessuti, collegata al numero, alla quantità, alla valutazione e tipologia dei globuli rossi.
-Le difese immunitarie, tipologia, difesa e numero dei globuli bianchi
-La coagulazione, legata alle piastrine, alla forma, al loro numero e agli aggregati. Quest’ultima è importante perché protegge dagli effetti dei traumi ed è indicatore della capacità riparativa e rigenerativa dell’organismo. Questi tre valori, se alterati, possono indirizzare ad indagini di secondo livello, che conducono ad una valutazione primitiva di malattie del sangue e non.
Ecco perché è indispensabile far comprendere quanto un semplice prelievo possa salvare una vita, anche e in particolare quando ci sentiamo bene. Ma il sangue può darci ancora più risposte.

Prevenire è meglio

Molti indicatori possono servire, quindi, anche come spia per ridurre il rischio di evoluzione di malattie croniche o neoplastiche. Per fare un esempio pratico, pensiamo ad una gravissima malattia che colpisce i bambini fino all’età di 12/14 anni. E’ l’Osteosarcoma, tumore maligno delle ossa, che si manifesta sopratutto dopo una normalissima frattura, la cui gravità si evidenzia con una lentissima o impossibile, nei casi estremi, formazione del callo osseo, come avviene comunemente nel decorso di una regolare guarigione. Con una preventiva e specifica analisi del sangue, si potrebbe arrivare ad individuare la predisposizione alla malattia, intervenendo per tempo. Altri aspetti che possono essere analizzati attraverso un esame Emocromo, sono le caratteristiche genetiche della persona, i potenziali fattori di rischio di sviluppo di malattie, sia di tipo degenerativo che di tipo immunologico. Tra questi ultimi si possono individuare come cause, l’alimentazone, il clima, il microclima, lo stress etc.

Passi in avanti

Nell’Ematologia si stanno comunque compiendo passi da gigante. Grazie agli studi sempre più specifici, molte malattie, da inguaribili fino a qualche anno fa, sono diventate curabili attraverso le analisi genetiche del sangue. Per questo gli specialisti stanno cercando nuove strade possibili per aprire l’esame Emocromo anche a fette di popolazione sempre più ampie, indispensabili per disegnare mappe demografiche sui meccanismi di sviluppo di patologie all’interno di un territorio. Nella fattispecie facciamo riferimento agli studi epidemiologici, o a quelli relativi alle malattie infantili, come alcune forme di leucemie che, se esplose al di sotto dell’anno di età del bambino, possono essere state contratte nel grembo materno come, ad esempio, alcune forme infettive.

Confronto

In conclusione. Parlando dell’importanza delle analisi del sangue in senso generale, non si vogliono escludere tutte le altre forme legate alla diagnostica preventiva, quanto, piuttosto, tendere ad una collaborazione e ad un confronto tra medici, affinché si arrivi ad una corretta individuazione del disturbo o malattia, in tempi rapidi, a vantaggio fisico e psicologico del paziente. Questo per favorire il miglioramento della qualità della vita, per abbassare i costi sociali, favorendo cure meno invasive, laddove possibile, con una corretta prevenzione.

Il progetto

I cittadini chiedono, quindi, un’organizzazione sanitaria più snella, ma anche l’accesso ad una reale informazione medica, più gratuita nell’accesso ad esami clinici specifici, perché la salute non diventi solo privilegio di coloro che hanno fattive disponibilità economiche.
In questo scenario, a Roma, sta nascendo “Haima” (sangue in greco), con l’obiettivo di analizzare su larga scala gli esami Emocromo citometrici, perché si possano identificare precocemente i fattori di rischio e l’insorgenza di malattie ematologiche e non. Questo progetto sarà sviluppato in collaborazione con associazioni, medici di famiglia, comunità, e realtà del territorio che vorranno aderire, in modo da avere punti di osservazione dell’insorgenza di patologie anche gravi. Haima avrà il sostegno economico di donazioni, risorse reperite tramite eventi, culturali, sportivi, nonché di investitori pubblici e privati.

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