Dieselgate, Fca sotto accusa. L’Authority Usa: “Falsati dati sulle emissioni” L'azienda rischia sanzioni per 4,63 miliardi di dollari. Marchionne: "Non c'è niente di illegale. Nessuno falserebbe il test"

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Pesanti accuse piovono sulla Fiat Chrysler Automobiles negli Stati Uniti. Infatti secondo l’Epa, l’Agenzia per la protezione ambientale americana l’azienda avrebbe usato un software per consentire emissioni diesel sopra i limiti. Secondo quanto riporta la Cnbc, la Fca potrebbe andare incontro a sanzioni fino a 4,63 miliardi di dollari.

L’ira di Marchionne

In Fca “non abbiamo fatto niente di illegale. Tutto questo non ha alcun senzo. Non c’è mai stata alcuna intenzione di creare condizioni per falsare i test“. E’ quanto ha dichiarato in conferenza stampa, in base a quanto riportato dalla rivista specializzata Automotive News, l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. Dopo le accuse che la Epa ha rivolto al gruppo, il manager ha dichiarato che “non c’è una sola persona in questo gruppo che proverebbe a fare una cosa così stupida. Noi non siamo quel tipo di criminali“. “E’ difficile prevedere come andranno le trattative con la nuova amministrazione”, ha poi affermato l’ad di Fca, ribadendo comunque la volontà del gruppo di collaborare con l’Epa  e di presentare alla prossima amministrazione il caso contro le accuse per la violazione delle norme sulle emissioni diesel. “Ci siederemo e cercheremo di risolvere” la questione ha concluso Marchionne.

I modelli coinvolti

Secondo le accuse della Epa, i modelli coinvolti sarebbero quelli 2014, 2015 e 2016 Jeep Grand Cherokee e camion Dodge ram 1.500 con motori diesel 3.0 litri, venduti negli Stati Uniti. “Fca ha schivato le regole ed è stata scoperta – comunicano dall’Epa -. Non comunicare l’esistenza di un software che influisce sulle emissioni di un’auto è una seria violazione della legge. Tutte le case automobilistiche devono giocare secondo le stesse regole. Ancora una volta una casa automobilistica ha assunto una decisione per schivare le regole ed è stata scoperta”. Inoltre, L’Epa sta lavorando in coordinamento con il California Air Resources Board (Carb) che ha anche emesso un avviso di violazione nei confronti della Fca.

Il procuratore di New York

E dopo il caso esploso su tutti i media, che ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo, anche New York le autorità cominciano a dimostrare la loro preoccupazione. Il procuratore generale della Grande Mela, Eric Schneiderman, si è detto “molto preoccupato” per le accuse contro la Fiat Chrysler Automobiles fatte dall’Epa e ha assicurato che indagherà sulla questione. “Indagheremo le accuse mosse contro Fca e siamo pronti a lavorare con le autorità dello Stato e federali per assicurare che ogni violazione sia perseguita contro la legge”, ha affermato Schneiderman.

 

 

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