Somma, proseguono gli scavi nella “Villa di Augusto”: rinvenuta una cisterna Nei giorni scorsi è stato compiuto un sopralluogo per verificare l'andamento dei lavori iniziati nel 2002

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Proseguono i lavori di scavo a Starza della Regina, nei pressi di Somma Vesuviana (Napoli), dove si sta cercando di riportare alla luce una Villa romana di grandi dimensioni che potrebbe essere stata l’ultima dimora dell’imperatore Ottaviano Augusto, morto nel 14 dopo Cristo. Nei giorni scorsi nel sito è stato compiuto un sopralluogo dal professor Satoshi Matsuyama, della Imperial University di Tokio, che che finanzia i lavori dal 2012; era accompagnato dall’archeologo Antonio De Simone dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e dal funzionario della Soprintendenza archeologica della Campania Mario Cesarano.

In questi 14 anni “Sono stati scavati finora 2 mila 500 metri quadrati – ha ricordato De Simone – e ci aspettiamo di scavare una superficie almeno pari”. L’ultima scoperta è quella di una enorme cisterna, di 30 metri per 10. Mentre lo scorso ottobre era stato riportato alla luce un muro affrescato e una parte della cella vinaria, probabilmente entrambi crollati a causa dell’eruzione che sommerse la villa nel 472 dopo Cristo.

Secondo gli archeologi, la Villa romana di Somma Vesuviana è databile ai primi decenni del II secolo dopo Cristo, ma al suo interno sono state trovate statue che risalgono a prima dell’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. Per tale motivo, si ipotizza che sia stata l’ultima dimora del primo imperatore romano, Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, che spirò il agosto 14 – riporta Svetonio – tra le braccia della moglie Livia dopo aver recitato la tradizionale formula teatrale conclusiva: “Se la commedia è stata di vostro gradimento, applaudite e tutti insieme manifestate la vostra gioia”.

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