IL SANTO DEL GIORNO BEATO CHARLES DE FOUCAULD

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Charles_de_Foucauld-150x150Beato Charles de Foucauld. Nato a Strasburgo, in Alsazia, nel 1858 da famiglia nobile. Perse entrambi i genitori all’età di 6 anni e venne affidato insieme alla sorella al nonno materno. Nel 1876 entra all’Accademia militare di Saint-Cyr. Due anni dopo, alla morte del nonno, ricevette un’ingente eredità che dilapidò in poco tempo. Non si dimostrò un buon studente arrivando ultimo nelle selezioni del proprio corso. Nel 1880 si trasferì a Sètif, in Algeria. Si distinse per le sue buone qualità di soldato, ma nel 1883 lasciò l’esercito per dedicarsi a spedizioni geografiche in Marocco studiando l’arabo e l’ebraico.

Nel 1885, ricevette la medaglia d’oro dalla Società Francese di Geografia per il viaggio di esplorazione del Marocco. L’anno successivo ritornò in Francia scosso dalla fede totalitaria di alcuni musulmani conosciuti in Africa.Si riavvicinò al cristianesimo e si convertì radicalmente, accettando di accostarsi per la prima volta al sacramento della confessione. Deciso a “vivere solo per Dio”, entrò dapprima tra i monaci trappisti, ma ne uscì dopo alcuni anni per recarsi in Terra Santa e abitarvi come Gesù, in povertà e nascondimento.

Ordinato sacerdote, con l’intento di poter celebrare e adorare l’Eucaristia nella più sperduta zona del mondo, tornò in Africa, si stabilì vicino a un’oasi del profondo Sahara, indossando una semplice tunica bianca, sulla quale aveva cucito un cuore rosso di stoffa, sormontato da una croce. A cristiani, musulmani, ebrei e idolatri, che passavano per la sua oasi, si presentava come “fratello universale” e offriva a tutti ospitalità. In queste zone trascorse tredici anni occupandosi nella preghiera (a cui dedicava undici ore al giorno) e nel comporre un enorme dizionario di lingua francese-tuareg (usato ancor oggi), utile alla futura evangelizzazione.

Tra il 1909 ed il 1913 si recò tre volte in Francia nell’intento di fondare l’ “Unione dei fratelli e delle sorelle del Sacro Cuore”, associazione di laici per l’evangelizzazione dei popoli. La sera del primo dicembre 1916, la sua abitazione fu saccheggiata da predoni e il suo cadavere fu ritrovato presso l’ostensorio che conteneva l’ostia, quasi per un’ultima adorazione.

De Foucauld non riuscì a fondare i “Piccoli fratelli del Sacro Cuore”, riuscì a far riconoscere l’associazione di fedeli, che alla sua morte contava quarantanove aderenti. La diffusione dei suoi scritti e la fama circa la radicalità evangelica della sua vita hanno fatto sì che nascessero, nel corso degli anni, ben diciannove differenti famiglie di laici, preti, religiosi e religiose che vivono il Vangelo nel mondo seguendo le sue intuizioni. Inoltre, la spiritualità di De Foucauld è tra gli elementi ispiratori dell’azione di Kiko Argüello, iniziatore del Cammino neocatecumenale e dell’opera di Annalena Tonelli. Charles De Foucauld fu beatificato in San Pietro il 13 novembre 2005 sotto il pontificato di Benedetto XVI.

 

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