Scosse nel Centro Italia e in Emilia, ad Amatrice arrivano le prime casette La terra trema vicino l'Aquila e nel Reggiano. Buone notizie per gli sfollati: ad Arquata inaugurata una scuola

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Nel centro Italia e sulla dorsale adriatica la terra continua a tremare, a un mese dal sisma che ha devastato Norcia e a oltre due da quello che ha raso al suolo il reatino e l’ascolano. Nuove scosse sono state avvertite distintamente a Capitignano (l’Aquila) e nella provincia di Reggio Emilia, due zone duramente colpite dagli eventi tellurici del 2009 e del 2012.

Al terremoto si aggiunge il dramma degli sfollati, specie dopo l’ondata di gelo che sta investendo la Penisola. Ma ci sono anche buone notizie, con l’arrivo delle prime “casette” ad Amatrice e della prima scuola ad Arquata del Tronto. “Fin dal primo giorno, dopo il terremoto del 24 agosto, abbiamo voluto fare della scuola, con determinazione, il motore della ripartenza per la vita di tante famiglie e dei loro insegnanti e dirigenti scolastici. Perché nessuno, nonostante le avversità, resti solo” ha ribadito il ministro Giannini in un messaggio inviato per l’occasione.

Costruita in due mesi, la scuola è costata quasi 300 mila euro, finanziati dalla Fondazione Francesca Rava grazie ai fondi raccolti, attraverso Banca Prossima e Tim, da “Un aiuto subito” Corriere della Sera-TgLa7. Alla cerimonia erano presenti i direttori Luciano Fontana ed Enrico Mentana, assieme al Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, al capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio e al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. Gli alunni, emigrati sulla costa marchigiana dopo il sisma di agosto che ha distrutto tutto, torneranno qui per fare gli esami, quando le loro famiglie avranno anche le casette.

Ad Amatrice le casette dovranno ospitare le famiglie sfollate dal sisma del 24 agosto scorso. Si tratta delle prime di 25 abitazioni che saranno ospitate nel Campo Lazio, l’area adibita ad accogliere gli sfollati. Sono strutture antisismiche e completamente arredate, costituite da moduli in acciaio e legno, predisposte per essere rimosse e recuperate quando non più necessarie. L’arrivo delle prime strutture era previsto per il primo dicembre, e il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha sottolineato come “il fatto che si siano, anche se di poco, anticipati i tempi è un’ottima notizia che ci porta a essere ottimisti e a credere che entro Natale, come da programmi, venticinque nuclei familiari avranno un’abitazione nella nostra Amatrice”. Ad oggi sono circa 17.500 le persone assistite dalla Protezione civile in seguito alle forti scosse del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre.

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