Cina, crollo in una centrale elettrica: arrestate nove persone Nonostante l’inasprimento delle norme per la sicurezza sul lavoro, la mancanza di misure di sicurezza adeguate provoca ogni anno mille morti all’interno dei confini di quella che è considerata la seconda economia mondial

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Sale a 74 morti il bilancio del tragico incidente che si è verificato lo scorso giovedì in Cina, quando una piattaforma di una centrale elettrica è crollata travolgendo gli oltre 70 operai che si trovavano al lavoro in quel settore. La polizia cinese ha comunicato che sono state tratte in arresto 9 persone che sarebbero coinvolte nella costruzione della centrale.

L’incidente si è verificato alle 7 di mattina ora locale nella città di Fengcheng, quando la piattaforma di costruzione di una delle torri di raffreddamento ha ceduto. In quel momento 70 persone erano impegnate a lavorare in quella zona della centrale.

L’Ufficio di supervisione della sicurezza di Fegnchang, citata dall’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, ha comunicato che ambulanze, vigili del fuoco e squadre di soccorso sono intervenute sul luogo della strage in maniera tempestiva. Le prime informazioni diffuse dai media di comunicazione ufficiale parlavano di 22 morti, successivamente il bilancio si è aggravato fino ad arrivare a 40. Ora, l’ultimo bilancio fornito dalle autorità, parla di 74 morti.

Nonostante l’inasprimento delle norme per la sicurezza sul lavoro, la mancanza di misure di sicurezza adeguate provoca ogni anno mille morti all’interno dei confini di quella che è considerata la seconda economia mondiale. Ma proprio in Cina, i controlli tendono a essere scarsi e alcune imprese ignorano gli standard di prevenzione in modo da ottenere maggiori guadagni.

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