Siria, l’esercito riprende il controllo dei quartieri di Aleppo Secondo le Forze armate siriane, riconquistata l'area Hanano

233
aleppo

Le truppe governative siriane sostengono di aver ripreso alcuni quartieri orientali di Aleppo 10 giorni dopo che il governo di Bashar al-Assad ha ripreso l’offensiva contro i ribelli. Il quartiere riconquistato è quello di Hanano, ora “controllato al 100%” secondo fonti delle forze armate di Damasco. Secondo l’osservatorio siriano per i diritti umani, con sede a Londra, le truppe di Assad controllano la maggior parte del quartiere, ricordando che Hanano era stato la prima area di Aleppo a finire nelle mani dei ribelli nel 2012. Secondo l’Osservatorio, dal 15 novembre, quando l’offensiva governativa è ripresa, 357 persone sono state uccise nella città e nei dintorni.

Nel frattempo, oltre 400 civili siriani sono fuggiti dai quartieri est controllati dai ribelli verso le aree sotto il dominio delle forze del regime di Damasco, che stanno avanzando sulla città. L’ha riferito oggi l’Osservatorio siriano per i diritti umani. I media di stato siriani hanno dichiarato che le forze governative hanno catturato il più importante quartiere controllato dai ribelli. Se confermato, si potrebbe trattare di una svolta nell’offensiva del regime per riprendere l’intera città di Aleppo.

Va sottolineato che in città non ci sono più ospedali operativi. I pesanti e ripetuti bombardamenti sulla parte est della città, hanno messo fuori uso tutti gli ospedali da campo e le cliniche mobili della zona. Secondo quanto riferisce telefonicamente il direttore dell’ospedale chirurgico Al Bayan, uno sarebbe ancora funzionante: “Resta aperto solo quello di Al Quds, ma attualmente la zona in cui si trova è sotto i bombardamenti”. Medici senza frontiere ha confermato in una nota che quattro ospedali della parte orientale di Aleppo sono stati colpiti direttamente da proiettili: “Si tratta della peggiore campagna di bombardamenti degli ultimi anni sulla città”.

Aleppo, una volta la seconda città siriana e capitale economica del Paese, è di fatto divisa in due dal 2012, tra la zona orientale controllata dalle forze anti-Assad ed il resto dal regime di Damasco. Il 22 settembre, due settimane dopo aver circondato la zona est e imposto un assedio in un’area dove si stima vivano 275 mila persone, le truppe governative hanno lanciato un assalto, aiutate dalle milizie sciite, sostenute dagli iraniani, e con il supporto dei jet russi. Mosca ha però tenuto a sottolineare che continua i raid in altre parti della Siria ma non su Aleppo.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS