Iraq: le forze di Baghdad controllano la maggior parte della zona est di Mosul La città è attualmente sotto attacco sui due fronti separati dal fiume Tigri

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Svolta militare in Iraq, dove le forze di Baghdad stanno guadagnato terreno e controllano ormai la maggior parte della zona orientale di Mosul, che si trova sulla sponda destra del Tigri, il fiume che divide in due la città. Le truppe irachene avevano lanciato una grande offensiva il 17 ottobre scorso per riconquistare la città che Abu Bakr al-Baghdadi – leader dell’Isis – aveva proclamato come suo califfato nel 2014.

La città – che nel 2010 contava oltre un milione e mezzo di abitanti – è attualmente sotto attacco su due fronti. “Mosul è divisa in due parti – ha spiegato un alto comandante iracheno, il generale Talib Shaghati – una est del Tigri e l’altra a ovest. Il piano di liberazione della città consiste nel circondarla; le forze irachene stanno avanzano nella parte orientale e ne controllano la maggior parte. Ci stiamo dirigendo anche nella zona ovest per liberarla”.

Col prosieguo dei combattimenti, cresce anche l’allarme profughi. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni., dal 17 ottobre scorso circa 76.000 persone hanno lasciato le loro case. Solo in 7.000 hanno già potuto fare ritorno nelle zone liberate dai miliziani. Secondo la Ong italiana Intersos, impegnata nell’emergenza
umanitaria nell’area di Mosul, nel campo di sfollati noto come “Jeddah” ci sono circa 10mila persone. “E ogni giorno arrivano centinaia di nuovi sfollati” racconta all’Ansa Giovanni Visone, responsabile della comunicazione di Intersos. E, conclude, il freddo inverno iracheno è ormai alle porte.

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