Maltempo, paura per la piena del Po. Un disperso nel torinese Il governatore della regione, Sergio Chiamparino, ha già annunciato che chiederà lo stato di calamità

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Continua l’emergenza nel nord ovest dell’Italia, colpito da un’ondata straordinaria di maltempo che ha causato non pochi disagi. Inoltre, a causa delle abbondanti piogge, continua la situazione di allerta per la piena del fiume Po e del Tanaro. A Perosa Argentina, cittadina a pochi chilometri dal capoluogo piemontese, sono entrate in azione alcune squadre di soccorritori che hanno iniziato le ricerche di un uomo che risulta disperso: si teme che possa essere stato trascinato via dal torrente Chisone in piena. Nel frattempo la protezione civile ha comunicato che sono saliti a a 400 gli sfollati, 250 nella provincia di Cuneo e 150 nel torinese.

Inoltre, Valentino e Valentina, i due battelli per la navigazione turistica sul Po, a Torino, sono stati trascinati via dalla forza del fiume, che ha rotto i loro ormeggi. Le due imbarcazioni si sono incastrate sotto le arcate del ponte della Gran Madre, nel centro del capoluogo e l’emozione autorità hanno deciso per la chiusura del ponte, in via precauzionale. Inoltre dopo l’emergenza di ieri, il fiume Tanaro è esondato nell’astigiano ed ha allagato la valle Bormida tra Bubbio, Monastero e Cessole. Secondo i dati dell’Arpa, il Po questa mattina è un metro sopra il livello di pericolo.

Ma la situazione rimane particolarmente critica nella provincia di Cuneo: molte strade risultano interrotte, le scuole sono chiuse e i volontari sono stati mobilitati per fronteggiare l’emergenza. Il governatore della regione, Sergio Chiamparino, ha già annunciato che chiederà lo stato di calamità.

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