Putin: “Io e Trump ora vogliamo normalizzare i rapporti” In riferimento a Obama: "È stato difficile lavorare insieme. Ma ci siamo sempre rispettati"

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E’ nato un nuovo amore tra Usa e Russia, dopo l’elezione a Presidente di Donald Trump. A sottolinearlo, lo stesso Vladimir Putin da Lima dove si sta svolgendo il vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec). “Trump ha confermato la sua intenzione di normalizzare le relazioni fra Stati Uniti e Russia. Da parte mia ho fatto lo stesso” ha detto il Presidente russo in merito alla telefonata avuta la scorsa settimana con il collega eletto negli Usa.

Il numero uno del Cremlino ha anche commentato gli slogan pre-elettorali del magnate chiarendo: “Tutti noi siamo al corrente dell’enorme differenza che c’è fra la retorica elettorale e la politica reale, e questo avviene praticamente in ogni Paese”. Ciò nonostante, Putin è comunque concorde su alcune questioni: “Per quanto riguarda le dichiarazioni di Trump a proposito del fatto che vorrebbe riportare le imprese industriali negli Stati Uniti e creare posti di lavoro nel suo paese d’origine, che cosa c’è di male in questo?”.

“Gli Stati Uniti sono una delle principali economie del mondo e il benessere dell’economia globale dipende in misura sostanziale dallo sviluppo degli Usa e dal modo in cui riusciranno a risolvere i problemi odierni, primo fra tutti quello del debito sovrano”, ha concluso l’ex funzionario del Kgb. Per ora non sono previsti colloqui dal vivo tra Putin e Trump, ma “ovviamente abbiamo concordato – ha spiegato Putin – sulla necessità di organizzare al più presto una riunione tra le nostre amministrazioni”.

Non è mancato un affondo all’ex inquilino della Casa Bianca. Facendo un bilancio dei suoi rapporti con Obama – con cui ha avuto recentemente un breve colloquio in Perù a margine dei lavori dell’Apec – ha detto: “È stato difficile lavorare insieme. Ma ci siamo sempre rispettati e abbiamo rispettato le posizioni uno dell’altro”. Parlando ai media russi, il capo del Cremlino ha comunque sottolineato di aver ringraziato Obama per il “lavoro svolto insieme” invitandolo in Russia in qualsiasi momento, “se lo considera possibile e se ci saranno la necessità e il desiderio”. Un addio da buoni amici, dopo anni di contrasti. D’altronde, adesso il nuovo inquilino è Trump.

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