Milano, Maxi rissa tra gang di filippini: 2 feriti, 5 arresti e 5 denunce Stamane, vertice di sicurezza a Palazzo Marino con Alfano, sindaco, prefetto e forze dell'ordine

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Una rissa tra due gruppi di filippini è scoppiata stanotte a Milano. All’arrivo delle forze dell’ordine, il bilancio finale è di due ragazzi feriti a coltellate e trasportati in condizioni gravi in ospedale, 5 arrestati e 5 denunciati. Lo scontro tra i vari giovanissimi – tutti connazionali – è iniziato poco dopo le 22.30 in piazza Città di Lombardia, nel piazzale sotto al grattacielo dove ha sede la Regione Lombardia.

A dare l’allarme sono state le guardie giurate a presidio della Regione che hanno assistito alla rissa dalle telecamere di sorveglianza. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno bloccato le dieci persone coinvolte nell’episodio: cinque sono state arrestate per rissa aggravata; a un 19enne incensurato e in regola con i documenti è stato contestato anche il tentato omicidio. Altri cinque ragazzi, tutti minorenni, sono stati denunciati.

Uno dei ragazzi coinvolti, un 18enne, ha riportato una ferita alla gola ed è stato trasportato in gravi condizioni (ma non in pericolo di vita) all’ospedale milanese Niguarda. Poco dopo, un 16enne è stato soccorso all’interno della stazione Centrale – dove i compagni di gang lo avevano portato e lasciato in attesa dei soccorsi – con lo stesso tipo di ferita; all’arrivo dell’ambulanza, anche lui è stato portato d’urgenza al Policlinico e fortunatamente neppure quest’ultimo è in pericolo di vita.

A poche ore di distanza dalla maxirissa, è arrivato a Palazzo Marino il ministro dell’Interno Angelino Alfano per fare un vertice sulla sicurezza nel capoluogo lombardo. Presenti, il sindaco Sala, tutti i vertici delle forze dell’ordine e il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni che hanno discusso del rafforzamento del contingente militare. Il vertice richiesto dopo i fatti di Piazzale Loreto: sette giorni fa un dominicano era stato ucciso in seguito a una rissa. Dopo i fatti odierni, il sindaco Sala ha chiesto un intervento del Governo.

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