Siria, nuovi raid tra Aleppo e Idlib: colpito un ospedale, decine di morti Non si fermano le uccisioni nel Paese mediorientale. Damasco accusa i "terroristi" per le stragi

136
siria

Continuano le stragi in Siria. Decine di civili sono stati uccisi tra Aleppo e Idlib, le due regioni investite dalla furia della nuova offensiva aerea russo-governativa siriana. La Bbc di almeno 21 persone morte nel bombardamento aereo di un ospedale pediatrico e di un centro di trasfusioni ad Aleppo est. Secondo il direttore del nosocomio Bayan, citato dall’emittente britannica, nei raid sono state colpite anche delle ambulanze e tra le 21 vittime ci sono anche 5 bambini.

L’agenzia siriana Sana, controllata da Damasco, non fa menzione di raid aerei e afferma invece che decine di civili sono stati feriti da colpi di arma da fuoco esplosi da “terroristi” ad Aleppo est, fuori dal controllo del governo, mentre protestavano per la presenza di miliziani anti-regime nei quartieri assediati della città. Prima della diffusione della notizia del raid sull’ospedale pediatrico, l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) riferiva dell’uccisione di oltre 30 civili nei bombardamenti degli ultimi due giorni sui quartieri orientali della città assediati dalle forze governative e dove rimangono, secondo l’Onu, almeno 275mila civili. E fonti sul terreno, assieme all’Ondus, parlano di altri 20 civili morti in raid aerei russi su Batatbo, località tra Idlib e Aleppo, in una zona fuori dal controllo governativo.

Intanto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha annunciato che i jet della portaerei russa “Ammiraglio Kuznetsov” hanno inferto gravi perdite ai qaedisti del gruppo Jabhat al Nusra nella provincia di Idlib. Gli attacchi sono avvenuti due giorni fa e, secondo fonti nei servizi citate dallo stesso Konashenkov, i miliziani uccisi sarebbero almeno 30 fra i quali alcuni comandanti.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS