Metrebus a rischio, Stefàno: “Se salta i romani pagheranno di meno” Fs potrebbe rompere il sodalizio del biglietto unico per le insolvenze di Atac. Il presidente della commissione Trasporti: "L'azienda sta rientrando dei debiti"

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La possibile fine di Metrebus, l’accordo tra Fs, Atac e Cotral che consente di accedere ai diversi servizi di trasporto urbano pagando un unico biglietto, non preoccupa il Campidoglio. “E’ una tema che stiamo seguendo direttamente con l’assessore – ha spiegato a Dire il presidente della commissione Trasporti, Enrico Stefàno – Abbiamo ricevuto la scorsa settimana la lettera con cui Fs ci comunica che vuole uscire, ora ne valuteremo le conseguenze”.

“Il dato che ho io è che Atac è in netto miglioramento e sta rientrando velocemente dei debiti maturati” ha sottolineato l’esponente grillino. “Io personalmente sono a favore di un ‘sistema Roma‘, un sistema di bigliettazione autonomo per i residenti nella Capitale – ha aggiunto – questo potrebbe quindi non necessariamente essere direttamente correlato al discorso del sistema Metrebus, anzi chi usa solo i mezzi Atac in quel caso potrebbe risparmiare, visto che il costo del biglietto sarebbe più basso“.

A minacciare la rottura del sodalizio era stato l’ad di Ferrovie, Renato Mazzoncini, che si era lamentato delle insolvenze della municipalizzata capitolina. “Nei nostri confronti e di Cotral ha 100 milioni di debiti non è più tollerabile” aveva detto. In virtù dell’accordo, stretto ai tempi della prima giunta Rutelli, infatti gli introiti dei biglietti vengono incassati da Atac che ha poi l’obbligo di dividerli con i partner.

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