Filippine, incendio devasta Mandaluyong: migliaia gli sfollati senza casa Ancora ignote le cause del rogo che ha distrutto 500 abitazioni

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Nella notte tra il 13 e il 14 novembre, un vasto incendio ha distrutto l’area residenziale di Mandaluyong, occupata da circa 300 mila abitanti. Situata a est di Manila, la capitale delle Filippine, ancora non si sa cosa abbia causato l’incendio, che in sette ore ha distrutto centinaia di edifici. Secondo alcune fonti locali, più di 500 case sono bruciate e gli sfollati sono migliaia. Ancora non ci sono notizie certe su vittime e feriti. Secondo il portale Gma News Online, al momento le vittime sarebbero tre, tra cui un bambino, ma il bilancio sembra tristemente costretto a salire.

Più di 6 mila sono gli sfollati, raccolti nelle palestre delle scuole della città. Nelle Filippine gli incendi sono frequenti e si diffondono rapidamente a causa del materiale con cui sono costruite le case: all’inizio del mese di novembre, a Las Piñas un incendio ha distrutto almeno ottocento edifici. L’incendio è stato probabilmente causato da una candela accesa per le celebrazioni del giorno dei morti. Centinaia di famiglie sono rimaste senza casa.

Nella memoria del popoli filippino è ancora vivo il ricordo dell’incendio che nel maggio del 2015 divampò in una fabbrica di calzature infradito, la Kaltex Manufacturing, causando 72 morti in un sobborgo di Manila. Per domare il rogo ci sono volute cinque ore. L’incendio ha avvolto lo stabilimento dopo che delle scintille scaturite nella fase di saldatura hanno provocato un’esplosione tra le scorte di sostanze chimiche utilizzate nella produzione della plastica.

I pochi lavoratori che riuscirono a mettersi in salvo hanno raccontato che solo gli operai al piano terra sono usciti in tempo, mentre quelli al piano superiore sono rimasti intrappolati. Alcuni familiari hanno riferito di aver ricevuto sms da persone bloccate all’interno dello stabilimento mentre l’edificio veniva avvolto dalle fiamme. Gli operai che lavoravano nella fabbrica – secondo i racconti dei sopravvissuti – non disponevano di alcuna protezione particolare contro le esalazioni tossiche, né avevano ricevuto istruzioni in caso di incendio. La paga giornaliera nelle fabbriche di calzature filippine è di circa sei euro.

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