Bergoglio riceve la nazionale di calcio tedesca: “Lo sport richiede disciplina e sacrificio, ma anche rispetto per il prossimo” Francesco ha salutato gli attuali campioni del mondo e li ha ringraziati per il loro impegno nel sociale

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“Sono lieto di salutare gli attuali campioni del mondo di calcio qui in Vaticano“. Papa Francesco si è rivolto così alla Nazionale di calcio della Germania, che ha ricevuto stamane in udienza, poco prima delle 9.00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. Non è la prima colta che al di là del Tevere, il Pontefice riceve in udienza squadre del mondo calcistico. In questi anni infatti, anche la Roma, la Juve, la Lazio, il Milan e la Sampdoria hanno incontrato il Vescovo di Roma.

Papa Francesco è stato salutato dal presidente della Federcalcio tedesca, Reinhard Grindel, e dal capitano del team campione del mondo, Manuel Neuer. “Ho sentito spesso dire che le vostre vittorie sono vittorie di squadra – ha detto il Pontefice -. Per questo ‘la Mannschaft‘ (squadra, ndr) è diventata una definizione comune del vostro gruppo”. “In effetti – ha proseguito -, lo sport agonistico richiede non soltanto tanta disciplina e sacrificio personale, ma anche rispetto per il prossimo e spirito di squadra. Ciò vi porta al successo come ‘Mannschaft’ e vi porta nello stesso tempo a riconoscere la vostra responsabilità al di là del campo di calcio, soprattutto verso i giovani che spesso vi prendono come modello”.

“E vi porta anche a impegnarvi insieme per alcuni importanti obiettivi sociali”, ha aggiunto il Papa. In questo ambito “sono specialmente grato per il vostro supporto agli ‘Sternsinger’, i ‘Cantori della Stella’, per aiutare concretamente bambini e giovani dei Paesi più poveri. Tale iniziativa mostra come sia possibile superare insieme barriere che sembrano invalicabili e penalizzano le persone bisognose ed emarginate”. “Anche in questo modo voi contribuite alla costruzione di una società più giusta e solidale”, ha concluso Francesco, che nel ringraziare i campioni tedeschi ha augurato loro ogni bene per l’attività sportiva e sociale“, chiedendo anche “per favore di pregare per me”.

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