Iraq, “al Baghdadi è fuggito da Mosul”

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Il califfo al-Baghdadi è fuggito dalla città irachena di Mosul: lo ha detto il governatore della provincia di Ninive, definendo imminente la sconfitta definitiva dei jihadisti sunniti.

Secondo Sultan, l’ultima registrazione audio diffusa da al-Baghdadi, lo scorso 3 novembre, indica che si trova fuori da Mosul. Non ha però spiegato come sia arrivato alla sua conclusione. Nell’audio il leader Daesh spronava i suoi a non fuggire da Mosul, ma a resistere.  Il governatore non ha detto però dove possa trovarsi. Ma, come a dare per scontata la conclusione delle ostilità, lo stesso al Akoub ha reso noto che la prossima settimana inizierà il restauro degli edifici governativi danneggiati.

Sul terreno, prosegue la stretta sui jihadisti da parte dell’esercito, che si sta avvicinando all’aeroporto. Dieci dei cinquantasei distretti di Mosul, nella zona ovest del fiume Tigri, sarebbero sotto il pieno controllo dei governativi, ha annunciato il generale al-Assadi, comandante di una brigata d’elite, mentre una sessantina di miliziani sono stati arrestati. E proseguono anche le rappresaglie. Nel nord della città un’autobomba è esplosa contro le forze speciali.

In questo scenario, che prelude alla resa di Mosul e che potrebbe sancire la fine dell’Isis in Iraq, Baghdadi forse si trova già in qualche nascondiglio in Siria per coordinare la madre di tutte le battaglie: quella per difendere fino all’ultimo miliziano la capitale del suo Stato Islamico, Raqqa.

 

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