Cina, l’Università vieta ogni dimostrazione d’affetto

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Socializzare, prestarsi libri e materiale di studio, condividere penne e pc. L’università è anche questo. Ma da oggi in poi, Qingdao Binhai, un’accademia situata nella provincia cinese di Shandong ha approvato un regolamento molto rigido che vieta qualunque forma di espressione di affetto tra persone. A partire dai baci, rigorosamente “fuori legge”. Ma anche tenersi per mano, o condividere lo stesso vassoio in mensa può essere severamente punito. I divieti includono anche cose come condividere le cuffie mentre si ascolta musica. Un ragazzo non può aiutare un’amica a portare le valige, pena: l’espulsione.

L’università sta applicando il nuovo regolamento con straordinario rigore, tanto che uno studente sorpreso a tenersi per mano con la fidanzata è stato costretto a pulire le toilette dell’università. Una punizione “clemente”, visto che il regolamento prevede anche l’espulsione dall’istituto per questo genere di gesti. L’università difende le sue scelte, perfettamente legali trattandosi di un istituto privato: secondo i responsabili, si tratta di una scelta educativa, che vuole insegnare ai giovani a mantenere un comportamento educato quando sono in pubblico.

Una sorta di evoluzione del rigido codice sull’abbigliamento, peraltro già in vigore da tempo nella scuola. Prevedibili le critiche: regole così rigide, secondo qualcuno, promuovono gli stereotipi più che ad aiutare i ragazzi a “vivere” in un mondo, peraltro, molto cambiato negli ultimi anni anche in Cina, a partire dalle convenzioni sociali sempre meno rigide.

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