Australia: il radiotelescopio Parkes alla ricerca di vita aliena Scattata la prima foto del pianeta Proxima b, in orbita intorno alla stella Proxima Centauri

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Alla ricerca di possibili segnali di origine extraterrestre. E’ questo l’obiettivo principale del maxi radiotelescopio Parkes, del Consiglio nazionale delle ricerche australiano (Csiro). Il progetto internazionale, denominato Breakthrough Listen, è stato finanziato dal magnate russo Yuri Milner con 100milioni di dollari e, grazie alla consulenza del fisico Stephen Hawking, intende realizzare un’analisi dello spettro radio e laser di circa un milione di stelle alla ricerca di possibili segnali di vita aliena.

Il primo passo è già stato compiuto. Il radiotelescopio Parker ha scattato la prima foto del pianeta Proxima b, in orbita intorno alla stella Proxima Centauri, considerato un pianeta potenzialmente abitabile a causa della giusta distanza dalla sua stella, dalla presenza di acqua (che ricoprirebbe l’intero pianeta) e forse di un sottile strato di atmosfera.

Nonostante il pianeta su cui è stato puntato il radiotelescopio Parkes rientri in una fascia abitabile, “a una distanza così piccola dalla Terra – meno di 4,5 anni luce – è altamente improbabile l’esistenza di altra vita intelligente, perché altrimenti nella galassia quanti altri miliardi di vite intelligenti ci sarebbero”, osserva Giancarlo Genta, ingegnere aerospaziale del Politecnico di Torino, unico italiano coinvolto nel progetto Breakthrough. “Tuttavia – continua Genta – la sua vicinanza alla Terra fa di Proxima Centauri e del suo pianeta una meta ideale per ipotetici futuri viaggi interstellari. E vale quindi la pena di verificare”.

L’osservatorio di Parkes è situato circa 20 km a nord della città di Parkes, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia. Il principale strumento è l’omonimo radiotelescopio di 64 metri di diametro, chiamato informalmente “the Big Dish”, che – assieme al radiotelescopio di Green Bank – è impiegato nel progetto Breakthrough Listen. Nel 2010, dopo 40 anni di attività dell’osservatorio, la rete televisiva australiana Abc lo ha definito “lo strumento scientifico di maggior successo mai costruito in Australia”.

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