Renzi: “L’amicizia con gli Usa resta solida”. Il centrodestra esulta per la vittoria di Trump Il premier: "Siamo in una stagione politica nuova". Gentiloni: "La nostra visione sul protezionismo non cambia". Brunetta: "Matteo è finito"

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In queste ore “il mondo saluta l’elezione di Trump. A nome dell’Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l’amicizia resti forte e solida”. Matteo Renzi commenta così l’inatteso esito della corsa alla Casa Bianca. “Questo è il punto di partenza per tutta la comunità internazionale anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale. E’ un fatto politico nuovo – ha spiegato – che assieme ad altri dimostrano come siamo in una stagione nuova”. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha ribadito che “l’Italia continuerà con l’amicizia e la collaborazione con gli Usa” ma ha precisato anche che “non cambia la nostra contrarietà al protezionismo e alle chiusure”.

Secondo il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, “le preoccupazioni rimangono e resta l’imperativo della riflessione su questo risultato”. In ogni caso, ha aggiunto, le prime parole di Trump “sembrano indicare una consapevolezza delle responsabilità che ricadono sulle sue spalle. C’è da augurarsi che questa consapevolezza sia effettiva e che queste parole siano seguite dai fatti”.

Entusiasmo, invece, nel centrodestra. Matteo Salvini ha parlato di una “botta alla globalizzazione” e di una “rivincita del popolo, del coraggio, dell’orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti. Il popolo batte i poteri forti 3 a 0″.

“Ci credevamo in pochi! Gli Americani hanno scelto #Trump. E il #4dicembre tocca a noi…! il #ventostacambiando!!!” ha tweettato il presidente della Liguria Giovanni Toti. Mentre per il presidente dei deputati Fi, Renato Brunetta, “il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, da oggi è politicamente finito, è un dead man walking. Ci ha isolato in Europa contando sull’appoggio forte della presidenza Usa, che ora non avrà più, e in maniera grave e irrituale ha schierato, sbagliando totalmente strategia, l’Italia al fianco della Clinton, creando un danno grave di credibilità e di immagine per le istituzioni del nostro Paese”.

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