Save the Children: “Madre muore sul gommone per non fare calpestare i suoi figli” Oltre 1300 migranti subsahariani recuperati nei giorni scorsi in mare in diverse operazione di salvataggio

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Una mamma è morta calpestata nel tentativo di salvare i suoi due figli. I bimbi sono rimasti illesi, ma per lei, all’arrivo della nave umanitaria Hos Hestia di Save the Children, non c’era più nulla da fare: è stata uccisa dalla calca dei migranti che cercavano di non affogare sul piccolo gommone che li stava trasportando dalla Libia alla “salvezza”, l’Italia. I piccoli sono stati seguiti dagli psicologi di Save the Children e affidati dalla questura di Ragusa ad una comunità di accoglienza per minori.

Alcuni testimoni raccontano: “Quando si è accasciata pensavamo fosse svenuta. Poi ci siamo accorti che era morta e lo scafista voleva farci gettare il corpo in mare, ma noi ci siamo rifiutati. Ai bambini abbiamo detto che la loro mamma stava dormendo, ma poi anche i piccoli hanno capito”. La donna è morta in quelle acque sconosciute, mentre i suoi figli vegliavano sul suo corpo.

Ben 1033 migranti di origine subsahariana, recuperati nei giorni scorsi in mare con diverse operazione di salvataggio, sono sbarcati ieri a Palermo a bordo della nave Dattilo. Con loro, sono anche state trasportate undici salme. Tra di esse, anche quella di un’altra donna del Camerun morta durante la traversata. Al viaggio sono sopravvissuti solo i suoi figli, di uno e quattro anni. Ennesimi orfani delle migliaia di vittime del Mediterraneo.

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