Identificata la mente delle stragi di Parigi e Bruxelles Si tratterebbe di Abu Ahmad. Avrebbe diretto le operazioni dalla Siria

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Avrebbe un nome e un volto la mente degli attacchi terroristici di Parigi e Bruxelles, costati la vita a 172 persone, compresi i 10 jihadisti che facevano parte dei due commando. Si tratterebbe di Oussama Ahmad Atar, nome di battaglia Abu Ahmad, cittadino belga di origini marocchine, veterano del terrorismo internazionale, nonostante i soli 32 anni di età.

Terrorista di lungo corso

Lo hanno riferito in via riservata fonti inquirenti, citate dal quotidiano francese “Le Monde“, a detta delle quali l’uomo apparterrebbe al sedicente Stato Islamico. Già noto agli investigatori, Abu Ahmad finora era tuttavia stato collegato solo agli attentati in Belgio, mentre adesso è stato posto direttamente in relazione anche con le stragi nella capitale francese.

Noto agli 007

Cugino di due dei kamikaze, Ahmad venne incarcerato in Iraq nel 2005, poi liberato nel 2012, prima di arruolarsi con i terroristi dell’Isis. Il nome di Oussama Atar venne già evocato ad agosto dalla stampa belga come possibile “mente” degli attentati di Bruxelles, ma il suo ruolo operativo non venne svelato nei dettagli. Oggi gli 007 sembrano concordi sul suo coinvolgimento negli attacchi che hanno colpito le due capitale.

Reclutò i kamikaze

Oussama Atar è sospettato di aver coordinato le operazioni dalla Siria: viene designato, tra l’altro, come il reclutatore dei due kamikaze iracheni che si sono fatti esplodere ormai quasi un anno fa nei pressi dello Stade de France a Saint-Denis. E’ inoltre sospettato di essere l’uomo a cui i terroristi hanno sottoposto i loro piani di azione prima di passare all’azione all’aeroporto di Bruxelles il 22 marzo scorso.

 

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