Sudafrica: pubblicato il rapporto anti-corruzione contro il presidente Zuma Vescovi sudafricani. "È vitale che le alte cariche dello Stato non siano compromesse dal coinvolgimento in interessi personali o commerciali"

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Tensioni politiche nella Repubblica Sudafricana, Stato situato nella punta meridionale del continente con oltre 54 milioni di abitanti. L’opposizione ha infatti annunciato un voto di sfiducia nei confronti del Presidente sudafricano Jacob Zuma – al potere dal 2009 – dopo la pubblicazione di un rapporto ufficiale nel quale si denunciano “possibili crimini di corruzione al vertice dello Stato”.

Il documento di 355 pagine, intitolato “La presa di controllo dello Stato”, è stato redatto dall’ex capo dell’autorità anti-corruzione Thuli Madonsela ed è incentrato sui rapporti tra il Presidente Zuma e la potente famiglia Gupta, imprenditori di origine indiana insediatisi in Sudafrica dagli anni ’90 con attività nel campo minerario, dei trasporti, nei media e nell’industria hi-tech.

Il rapporto, di cui Zuma ha cercato invano di impedirne la pubblicazione, rilancia i sospetti sull’influenza della famiglia Gupta sulla nomina di alcuni ministri. Un fatto che era stato a suo tempo stigmatizzato anche dai Vescovi sudafricani. “È vitale che le alte cariche dello Stato non siano compromesse dal coinvolgimento in interessi personali o commerciali” avevano affermato lo scorso marzo in una dichiarazione della “Southern African Catholic Bishops’ Conference”. “Tali interferenze – concludeva il comunicato – minano seriamente la trasparenza e la responsabilità del governo del Sudafrica, e tradiscono la lotta della popolazione per la libertà economica e politica”.

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