Siria: leader di Al Qaeda ucciso dai raid Usa. Pianificava attentati all’estero Il turco Haydar Kirkan era considerato la mente degli attacchi di Istanbul del 2003. La morte è stata confermata dal Pentagono

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Haydar Kirkan, esponente turco di Al Qaeda che aveva ricevuto l’addestramento militare e religioso in Afghanistan nel 1999, è stato ucciso il 17 ottobre da un drone americano impegnato nei raid su Idlib, in Siria. La morte del terrorista è stata confermata nelle scorse ore dal Pentagono.

Kirkan, ha spiegato il portavoce del dipartimento della Difesa Jeff Davis, era “attivamente impegnato nella pianificazione di attentati all’estero”. Era nato nel 1980 a Konya ed era sospettato di essere la mente degli attacchi di Istanbul del novembre 2003, nei quali morirono 59 persone.

Kirkan ha operato in gruppi legati ad al-Qaeda all’interno della Turchia, in particolare nelle province di Konya, Istanbul, Kocaeli, e Smirne. E’ stato ucciso in una roccaforte qaedista ad Idlib nell’ambito dell’operazione Usa per l’annientamento delle postazioni in Siria della sigla terroristica fondata da Osama Bin Laden.

Molto probabilmente Kirkan era un membro del Jahbat Fateh al-Sham, che in precedenza era conosciuto come al-Qaeda Jabhat al-Nusra. Nel mese di luglio il gruppo ha annunciato la propria scissione dall’organizzazione guidata da Zawahiri spiegando di avere come obiettivo primario la sconfitta del regime di Bashar al Assad.

Tuttavia, la Russia e gli Stati Uniti dicono che il gruppo è ancora parte di al-Qaeda e continuano a colpire le sue posizioni, e hanno invitato l’opposizione siriana a dissociarsi da esso.

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