Riapre al pubblico il Museo della Zecca di via Salaria Visite possibili solo su prenotazione all'indirizzo email booking_museodellazecca@ipzs.it.

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Riapre ai visitatori della capitale, e non solo, lo storico Museo della Zecca di Roma, in via Salaria 712. Il museo affonda le sue radici nella Zecca Pontificia della Capitale di fine Settecento. Nato nel 1824 come Gabinetto Pontificio delle Medaglie e acquisito dal Governo del Regno d’Italia nel 1870, viene ufficialmente istituito nel 1958 dalla Repubblica Italiana. Nel 1978, anno di passaggio della Zecca di Stato all’allora Istituto Poligrafico, le sue rare e pregiate collezioni numismatiche confluiscono nel patrimonio dell’attuale Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, unitamente a uno straordinario apparato di macchinari d’epoca in parte ancora oggi funzionanti.

La collezione del Museo della Zecca, di eccezionale interesse storico-artistico, comprende oltre 20.000 opere tra monete, medaglie, oggetti da conio o e modelli in cera: le monete, con una ricca raccolta di emissioni di Stati italiani ed esteri dal Medioevo ai giorni nostri, comprendenti anche prove e progetti, la collezione di medaglie dei più illustri ed autorevoli artisti di tutti i tempi, il nucleo che comprende conî e punzoni della raccolta pontificia e parte di quelli utilizzati per le medaglie di devozione e il grande valore aggiunto rappresentato da una collezione di modelli in cera per medaglie e cammei, il cui gruppo più numeroso (425 cere) è rappresentato dai lavori di Benedetto Pistrucci (Roma, 29 maggio 1783 – Windsor, 16 settembre 1855) il grande incisore romano celebre per la creazione della sterlina d’oro con San Giorgio e il Drago ancora oggi in uso presso la Zecca Reale britannica. Di quest’opera, il Museo espone studi e modelli originali.

Un tesoro finora sepolto nei sotterranei che si riunisce alla collezione esposta nella precedente sede di via XX Settembre, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e dà luogo ad un percorso museale che racconta la storia della Zecca in parallelo a quella del Paese, ricorrendo anche a suggestive ricostruzioni virtuali degli antichi ambienti lavorativi. E’ aperto solo su prenotazione all’indirizzo email booking_museodellazecca@ipzs.it.

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