Migranti, a Calais inizia l’evacuazione dei 1.500 minori senza famiglia La "giungla", che fino a poco tempo fa accoglieva tra le 6.000 e le 8.000 persone, sarà totalmente smantellata

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E’ cominciata nelle prime ore della mattinata di oggi l’evacuazione dei 1.500 minori senza famiglia rimasti sul sito della ex “giungla” di Calais, nel nord della Francia. Oltre 70 pullman sono stati messi a disposizione per il trasporto dei giovani e il primo è partito poco dopo le 8 in direzione di Carcassonne, nel sud, verso uno dei centri di accoglienza messi a disposizione. L’evacuazione dei minori senza famiglia ha preso il via a sole 48 ore dalla conclusione ufficiale dello smantellamento della bidonville.

Secondo la Prefettura di Calais, i 1.500 minori evacuati non possono decidere quale sarà la propria destinazione. Possono scegliere i compagni di viaggio, ma poi dovranno restare nei 60 centri di accoglienza. La maggioranza dei minori vorrebbe raggiungere la Gran Bretagna: le loro domande saranno esaminate dai centri di accoglienza dei minori insieme ai responsabili britannici. Una volta terminata l’evacuazione dei minori, restano ancora a Calais circa 400 tra donne e bambini. Poi la “giungla”, che fino a poco tempo fa accoglieva tra le 6.000 e le 8.000 persone, sarà totalmente smantellata.

Le operazioni di sgombero della “Giungla”, il più grande profughi nel nord della Francia sono iniziate la settimana scorsa. In generale le operazioni si sono svolte senza disordini, solo nella notte, durante i lavori, alcuni migranti hanno appiccato degli incendi all’interno della bindonville.

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