Esorcisti in coro contro Halloween: “Magia e occulto sono estranei alla fede cristiana” Il 29 ottobre si è chiuso il meeting dell'Aie. Il presidente Padre Bamonte: "La cacciata dei demoni è parte dell'evangelizzazione"

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Lo scorso 29 ottobre si è concluso nei pressi di Roma il meeting dell’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie), iniziato il 24 agosto. Un’occasione di approfondimento, riflessione e condivisione sul ministero di misericordia che svolgono nella Chiesa, al fine di aiutare i fratelli e le sorelle tormentati dal maligno.

Nel Grande Giubileo della Misericordia, si legge nel comunicato, i partecipanti “hanno aperto i lavori del 12° Convegno internazionale biennale, implorando la misericordia di Dio sugli esorcisti, sui fratelli ai quali sono inviati da Dio, per essere segno efficace della sua misericordia, mediante il ministero affidato loro dalla Chiesa, e sull’intera umanità. Hanno invocato lo Spirito Santo sui lavori del Convegno e consegnato e affidato alla Vergine Maria l’Aie per implorare la sua materna intercessione e protezione. Papa Francesco ha accompagnato il Convegno con la sua preghiera e con la Benedizione Apostolica che mediante la Segreteria di Stato ha fatto pervenire al Presidente dell’Aie, padre Francesco Bamonte“.

La statua di San Michele Arcangelo del celebre santuario micaelico di Monte Sant’Angelo sul Gargano (Fg), -la stessa della processione della Sacra Spada, che si svolge in occasione della festa annuale del 29 settembre- troneggiava sul presbiterio della Chiesa nella quale è stata celebrata la Santa Messa quotidiana. Il Convegno è stato inaugurato dal Presidente dell’Aie, nel ricordo del fondatore e primo presidente dell’Associazione, don Gabriele Amorth, che ha concluso la sua vita terrena il 16 settembre scorso. Padre Bamonte ha espresso l’immensa gratitudine dei numerosi sacerdoti esorcisti impegnati in diversi Paesi del mondo per l’opera compiuta da Don Gabriele, che ha riproposto e valorizzato il servizio di misericordia del ministero degli esorcismi nella Chiesa. Ha ricordato la sua tenace e appassionata opera di sensibilizzazione del clero e del popolo di Dio alla rilevanza pastorale di questo ministero, culminata il 13 giugno 2014 con l’approvazione, da parte della Santa Sede, degli Statuti dell’Aie e con il suo riconoscimento ufficiale come associazione privata internazionale di fedeli con personalità giuridica, a norma del Codice di Diritto Canonico.

Per favorire l’autentica conoscenza e promuovere l’efficace esercizio del delicato ministero dell’esorcistato, il Presidente ha proposto all’assemblea l’analisi, la riflessione e la verifica dell’identità del sacerdote esorcista, degli ausiliari laici degli esorcisti e della missione che la Chiesa affida loro. Ha ricordato infatti che “la cacciata dei demoni è, conseguente alla più vasta opera di evangelizzazione. L’esercizio di questo ministero deve pertanto trovare una sua idonea e feconda collocazione all’interno di una evangelizzazione integrale. Come chiaramente è attestato dai Vangeli, Gesù, infatti, annunciò il Regno di Dio, guarì gli ammalati e cacciò i demoni. Analogamente egli inviò i suoi Apostoli prima di tutto ad annunciare il Regno di Dio, poi a guarire gli ammalati e a liberare, nel suo nome, gli indemoniati”.

Padre Bamonte ha continuato ricordando agli esorcisti che il loro ministero “è assai difficile, importante e addirittura decisivo per alcune situazioni particolari, per tale motivo è anche un ministero ‘delicatissimo’ che non può essere praticato con superficialità e con approssimazione. L’esorcismo. è una lotta, talora molto dura, contro il potere di Satana: una lotta che esige unione alla Croce di Cristo, umiltà, vigilanza, prudenza, purezza, coraggio, fiducia nella potenza dell’amore di Dio, pazienza e fede viva. Tutto ciò richiede, da parte dell’esorcista e dei suoi stretti collaboratori, una costante, scrupolosa e personale cura spirituale, caratterizzata da incessante fedeltà al Vangelo e da intensa preghiera, avvalorata da spirito di sacrificio e di penitenza e dalla comunione con il proprio Vescovo e con i legittimi superiori. Oltre ciò si rende necessaria una seria formazione permanente e la piena fedeltà alle norme liturgiche e pastorali disposte dalla Chiesa“.

Altre peculiarità fondamentali di esorcisti ed ausiliari sono: equilibrio, buon senso, spirito di discernimento. È stato anche affermato che la maggioranza dei sacerdoti esorcisti vive bene il suo sacerdozio e il ministero di esorcistato, offrendo una buona testimonianza e un serio e adeguato servizio ai fratelli e alle sorelle tormentati dal maligno. Tuttavia è stato raccomandato vivamente agli esorcisti la fedele rispondenza a tutto ciò che la Chiesa stabilisce nel rito degli esorcismi, la rigorosa riservatezza nei confronti delle persone coinvolte, il divieto assoluto della presenza dei mezzi di comunicazione sociale durante lo svolgimento del rito di esorcismo, come la Chiesa stessa decreta al n. 19 dei Prænotanda del rito degli esorcismi.

In questo Convegno, la Presidenza e il Consiglio del governo dell’Aie hanno esposto un elaborato dal titolo: “Linee guida per una corretta prassi del ministero degli esorcismi” nel quale è stato riaffermato che “l’esorcismo è un’azione che si compie in nome di Cristo e della Chiesa, perché è da Cristo che deriva alla Chiesa il potere e il compito di esorcizzare, cioè di liberare una persona, un oggetto o un luogo dall’influenza del maligno e sottrarlo al suo dominio. Il sacerdote che esercita questo ministero non può dunque procedere a proprio arbitrio. Egli, infatti, opera nel quadro di una missione ufficiale: rappresenta Cristo e la Chiesa e quindi deve anche conoscere e seguire le norme che la Chiesa stabilisce nell’amministrare l’esorcismo. Il servizio pastorale dell’esorcismo si colloca in ambito ecclesiale; e, perché l’effetto dell’esorcismo non sia compromesso da una prassi difforme da quella stabilita dalla Chiesa, l’esorcista deve attenersi fedelmente a ciò che la Chiesa ha stabilito nella realizzazione di questo specifico sacramentale“.

Nel corso del Convegno sono stati sviluppati anche i seguenti temi: “L’esorcismo: un ministero di misericordia”(Sua Eccellenza Giovanni D’Ercole Vescovo della diocesi di Ascoli Piceno); “Testimonianza di un esorcista statunitense (Padre Robert Joel- Cruz, esorcista della Diocesi di Houma-Thibodaux); “L’intervento dell’esorcista nella prevenzione dei danni dell’occultismo”(Padre Francesco Bamonte, Presidente dell’Aie); “I criteri di discernimento dell’esperienza mistica”(Don Francesco Asti, docente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale);“I principi dottrinali e le conseguenze pratiche del rituale degli esorcismi”(Padre Pier Mario Burgo, dottore in Diritto Canonico ed esorcista); “L’identità, i requisiti e compiti degli ausiliari laici degli esorcisti”(Padre José Moriano, docente di Teologia Morale, formatore dei seminaristi ed esorcista); “L’analisi di alcune cause dell’azione straordinaria del demonio” (Padre Paul Marie De Mauroy, docente di Filosofia e Teologia ed esorcista ); “Il culto di Satana nella società odierna: osservazioni e testimonianze” (Don Aldo Buonaiuto, responsabile dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, animatore generale del Servizio Anti Sette Occulte ed esorcista); “Il ministero dell’esorcismo nei primi secoli della Chiesa” (Don Francesco Mazzitelli, Dottore in Sacra Liturgia).

Alcuni relatori hanno esaminato la problematica pastorale del notevole incremento e del pullulare delle pratiche occulte, che catturano e coinvolgono particolarmente l’attenzione degli adolescenti e dei giovani. Oggi infatti l’occultismo e la medianità sono proposti alle nuove generazioni mediante figurine, fumetti, cartoni animati, videogiochi, romanzi, film, telefilm, uno specifico genere musicale. Lievitano inoltre i manuali di magia reperibili facilmente, in cui l’occultismo è spiegato dettagliatamente ai ragazzi. Tramite internet, inoltre, oggi è possibile essere iniziati a tutte le varie forme di occultismo.

In particolare nei giorni che hanno preceduto la solennità cattolica di Tutti i Santi -da decenni “insidiata” dalla festa Halloween, che tenta di eclissarla socialmente- si evidenzia che “la notte delle streghe” non mira a perseguire solo l’obiettivo commerciale, ma soprattutto a indurre l’opinione pubblica, in particolare i bambini, gli adolescenti e i giovani, a familiarizzare con mentalità occulte e magiche, estranee e ostili alla fede e alla cultura cristiana. Dagli occultisti e dai cultori del satanismo, Halloween è considerato il giorno più magico dell’anno, e più si avvicina, più, di notte in notte, si moltiplicano le iniziazioni magico-esoteriche, l’avvio allo spiritismo e alla stregoneria e i rituali come le messe nere. In alternativa a tale avvenimento, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, aumentano le iniziative dei parroci che infatti organizzano veglie di preghiera nelle chiese, processioni dei santi o rappresentazioni teatrali della vita dei santi e varie altre proposte orientate alla sensibilizzazione cristiana della celebrazione della festa di Tutti i Santi.

Durante il Convegno si è svolta anche la fase elettiva, che si rinnova ogni quattro anni, nel corso della quale è stato riconfermato presidente padre Francesco Bamonte e vice presidente Mons. Larry Hogan (Austria). Sono state rinnovate anche le cariche dei delegati alla guida delle segreterie linguistiche. Per l’Italia è stato eletto Padre Paolo Carlin, che era già portavoce dell’AIE e ufficio stampa, compito che gli è stato riconfermato. È stato annunciato ai partecipanti anche l’apertura di un blog per le comunicazioni dell’AIE ai mass-media il cui link è: http://aiepressoffice.wordpress.com

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